Traduciamo una brillante critica dal Washington Post sull’Italia. La situazione italiana è davvero così in crisi? E se l’Italia uscisse dall’euro?
Uno spaccato sul lavoro del governo tecnico, chiamato in soccorso per salvare l’Italia dal default. Una storia raccontata da una prospettiva diversa.
Monti parla chiaro all’Unione Europea
Se i leader delle nazioni non si decidono a collaborare per trovare una soluzione che tenga a freno i tassi di interesse sul debito nazionale dell’Italia, l’Unione Europea rischia di trovarsi di fronte ad un disastro. E’ ciò che ha dichiarato ieri il Premier Mario Monti, a poche ore dal vertice.
E’ la velata risposta del Premier alle parole della Cancelliera Merkel che, riguardo alla condivisione a livello europeo dei debiti ha sentenziato un perentorio no ed ha aggiunto «finché sarò in vita».
Il premier ha reagito da Bruxelles, gli italiani hanno fatto enormi sacrifici e sono riusciti, grazie ai loro sforzi, a riprendere il controllo sul debito pubblico. Ma i tassi di interesse sui titoli di stato -ha affermato Monti- è troppo alto.
Se gli italiani si convincessero che i loro sforzi non sono serviti a niente, la maggioranza del consenso andrebbe «alle forze politiche che dicono: ’lasciamo l’integrazione, lasciamo l’euro e che questo o quell’altro paese se ne vadano al diavolo’. Se questo avvenisse, sarebbe una catastrofe per l’intera Unione Europea»- ha fatto sapere il Presidente del Consiglio.
Attenzione alle «forze politiche»
Sebbene sia la più grande economia dell’Europa, Monti ha fatto notare come nel 2003, la Germania abbia violato il limite del deficit per l’europa di ben 3 punti percentuali, insieme alla Francia.
Quando Monti parla di «forze politiche» si riferisce al suo predecessore, Silvio Berlusconi, il quale ha recentemente affermato di non capire come sia possibile che l’Italia non si sia ancora sbarazzata dell’Euro.
Se l’Italia lasciasse l’Euro
Benché molti economisti siano d’accordo, un collasso della moneta unica porterebbe ad una violenta recessione in tutta Europa. L’Italia soffrirebbe meno di tutti -soprattutto se dovesse pagare il debito con una moneta su cui detiene il controllo e se raggiungesse un avanzo di bilancio, com’è stato previsto che sarà.
Ritratto del Premier Monti
Monti, che è un grande economista, ha spinto l’Italia a raggiungere la durissima legge sul lavoro.
La poposta di legge è stata approvata mercoledì dalla Camera dei Deputati, insieme ad un pacchetto di riforme che facilitano i licenziamenti.
I leader d’affari italiani erano talmente infastiditi dalle troppe leggi che proteggevano i lavoratori dal licenziamento, che hanno preferito lavorare su questo, più che sulle nuove assunzioni.
Il Fondo Monetario Internazionale sostiene che le riforme del lavoro approvate in Italia promuoveranno la crescita.
Chiamato a salvare l’Italia dal disastro finanziario dell’euro-crisi, Mario Monti da allora si è unito a fianco del Parlamento ed è riuscito a far passare la legge sul lavoro, con un buon margine di voto.
Ma le misure di austerity e l’aumento delle tasse, su cui il Premier ha spinto tanto, hanno portato al minimo la pazienza degli italiani.
I leader della politica locale, intanto, buttano un occhio sulle elezioni della primavera 2013, ma cominciano ad essere stanchi di perdere consensi per continuare a dare supporto a Monti.
Traduzione per Forexinfo.it a cura di Federica Agostini - Fonte: Washington Post