Sciopero scuola 14 febbraio: saranno chiuse tutte le scuole?

Per sciopero scuola di venerdì 14 febbraio saranno chiuse tutte le scuole? Le lezioni sono a rischio? Rispondiamo a queste domande per genitori e alunni.

Sciopero scuola 14 febbraio: saranno chiuse tutte le scuole?

Venerdì 14 febbraio c’è lo sciopero scuola, ma le saranno chiuse tutte le scuole?

Rispondiamo a questa domanda per i genitori e gli alunni che non sanno se recarsi o meno a scuola per paura di trovare le porte sbarrate.

I dati ufficiali dell’adesione allo sciopero scuola si sapranno solo nella giornata di domani, quando gli alunni si recheranno nel proprio istituto dal momento che i docenti e anche il personale ATA che parteciperà non sono tenuti a comunicare preventivamente l’adesione o meno allo stesso.

Lo sciopero scuola è stato proclamato dai sindacati CUB SUR, ADL COBAS, USI EDUCAZIONE e SGB e riguarderà come anticipato non solo il personale docente ma anche ATA e dirigenti.

Lo sciopero riguarda gli insegnanti precari della scuola che dovranno affrontare il concorso scuola straordinario e che sono in disaccordo con le decisioni prese in merito dal Miur, ma anche i docenti di ruolo che chiedono una revisione del contratto e quindi un aumento dello stipendio.

Per lo sciopero scuola di domani sicuramente le lezioni sono a rischio. Vediamo perché e soprattutto in quali casi le scuole potrebbero essere tutte chiuse.

Sciopero scuola 14 febbraio: quando chiudono le scuole

Scuole chiuse per lo sciopero scuola del 14 febbraio? La risposta è no, ma le lezioni potrebbero essere a rischio. Vediamo anche quando chiudono le scuole, vale a dire quali sono le variabili che determinano questa eventualità.

Come abbiamo anticipato i numeri dell’adesione allo sciopero scuola proclamato dai sindacati e che riguarderà personale ATA, insegnanti e dirigenti, non sono ancora disponibili.

Le scuole saranno aperte e la conseguenza è che gli alunni di ogni ordine e grado, dalle elementari alle superiori, devono recarsi come ogni giorno presso l’Istituto che frequentano.

Il compito dello sciopero è creare un disagio e fare in modo che quanto si rivendica venga riconosciuto. Venerdì 14 febbraio l’adesione di un insegnante allo sciopero scuola farà sì le classi in cui insegna resteranno scoperte durante le sue ore di lezione. Sarà compito del dirigente scolastico trovare insegnanti o altro personale che vigili sulla classe durante quelle ore.

Nel caso del tutto eccezionale in cui tutti gli insegnanti e tutto il personale ATA che ha anche il compito di vigilanza nella scuola dovesse assentarsi, allora in quel caso si creerebbe una situazione di emergenza in quanto non si riuscirebbero a garantire i servizi minimi. Il dirigente scolastico potrà decidere in quel caso di chiudere la scuola.

Queste sono ipotesi e casi del tutto estremi. La scuola in caso di sciopero deve comunicare alle famiglie l’evento (il personale scolastico ribadiamo che non è tenuto a dichiarare o meno l’adesione preventivamente) e sarà compito dei genitori, specie per i più piccoli, accompagnare i propri figli a scuola e verificare la presenza o meno degli insegnanti.

A oggi possiamo solo dire che le scuole non saranno chiuse nella giornata di venerdì 14 febbraio, che i numeri dello sciopero scuola non sono noti e che in ogni caso dalle prime stime si ritiene che l’adesione non sarà massiccia.

Sciopero scuola 14 febbraio: le motivazioni

Le motivazioni alla base dello sciopero scuola del 14 febbraio sono diverse e riguardano come abbiamo anticipato i docenti precari e non.

Lo sciopero riguarda principalmente la prima categoria e il pomo della discordia è il concorso scuola straordinario per la secondaria di I e II grado che a detta della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina dovrebbe essere bandito a breve insieme a quello ordinario.

I docenti precari con almeno 3 anni di servizio che parteciperanno al concorso scuola straordinario saranno in sciopero perché ciò che viene contestata è la procedura di concorsuale che consiste in 80 domande a risposta multipla a cui rispondere in 80 minuti e che a detta degli stessi fa riferimento a un nozionismo inutile che non tiene conto della reale preparazione e capacità degli insegnanti.

Il concorso, su posto comune e sostegno, verrà fatto su base regionale e a coloro che risulteranno vincitori sarà preclusa la mobilità per 5 anni. Questo è un altro punto alla base dello sciopero scuola.

I concorsi scuola dovranno portare all’immissione in ruolo di 48mila docenti, ma in questo anno scolastico i posti scoperti e occupati da supplenti sono stati 170mila circa che a detta dei sindacati aumenteranno con le uscite di Quota 100.

Tralasciando il problema del concorso straordinario un’altra motivazione alla base dello sciopero scuola riguarda il contratto degli insegnanti e un aumento dello stipendio di 100 euro per il quale non arrivano ancora conferme e chiarimenti dal ministero.

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