Sciopero generale clima 27 settembre: tutti i servizi a rischio

Venerdì 27 settembre sciopero nazionale generale di tutte le categorie pubbliche e private per il clima: dalla scuola e la sanità ai trasporti, ecco chi aderirà alla protesta.

Sciopero generale clima 27 settembre: tutti i servizi a rischio

Per l’intera giornata di venerdì 27 settembre 2019, in occasione dei Fridays For Future, è stato indetto un nuovo sciopero globale per il clima. In Italia l’Unione Sindacale di Base (USB) ha proclamato uno sciopero generale nazionale per tutto il personale a tempo indeterminato e determinato, con contratti precari e atipici, di tutti i comparti, aree pubbliche, compresa scuola e università e le categorie del lavoro privato e cooperativo.

Lo sciopero coinvolgerà soprattutto il comparto scuola: gli studenti e gli insegnanti di tutta Italia saranno i primi a scendere in piazza per il FridayForFuture, sostenuti dal ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, il quale ha invitato i presidi delle scuole a “Giustificare chi partecipa ai cortei di protesta contro cambiamento climatico”. Ma aderiranno allo sciopero anche il settore dei rifiuti, ferrovie e il comparto sanitario.

A Milano il 27 settembre ci sarà anche lo sciopero dei trasporti pubblici (metro, bus e tram), con i dipendenti Atm che incroceranno le braccia per 24 ore. Per i dettagli leggere Sciopero mezzi Milano 27 settembre: orari, durata e corse a rischio.

Quali altri settori aderiranno allo sciopero generale per il clima venerdì 27 settembre? Quali sono i servizi a rischio? Di seguito tutte le informazioni utili.

Sciopero generale per il clima: chi aderisce

Il 27 settembre in tutto il mondo i giovani (ma non solo) scenderanno nelle piazze in occasione dei Fridays For Future. In Italia 116 città aderiscono alle iniziative per il clima e al Global Climate Strike.

Lo sciopero generale nazionale è stato proclamato dall’USB per consentire ai lavoratori pubblici e privati di partecipare alle iniziative che verranno messe in piedi venerdì.

Con un comunicato ufficiale, la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica, ha fatto sapere che sarà escluso dallo sciopero il comparto degli Appalti Ferroviari della Liguria, e con la medesima nota ha comunicato l’adesione della USB VVF allo sciopero (fatte salve le limitazioni previste per le componenti operative e amministrative del CNVVF, ovvero porti, aeroporti, comandi, direzioni ed uffici centrali), con le seguenti modalità:

  • Personale turnista (4 ore, senza decurtazione) dalle ore 9.00 alle ore 13.00;
  • Personale giornaliero o amministrativo (tutta la giornata). 

E ancora, la Camera di Commercio di Torino scrive sul suo sito che “nella giornata di venerdì a causa dello sciopero ci potrebbero essere disagi per ridotta attività”, ma che “in base a quanto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro, verranno garantiti i seguenti servizi essenziali: registrazione brevetti, rilascio carnet ATA e certificati d’origine, rilascio certificati e visure del Registro Imprese per partecipazioni a gare d’appalto, deposito bilanci e atti societari”

Sciopero generale Sanità 27 settembre 2019

Lo sciopero generale coinvolgerà anche la Sanità. A proclamarlo è l’Associazione sindacale USI – Unione Sindacale Italiana, alla quale aderiscono i Sindacati di Comparto e di Categoria “Ministeri – Comparto Stato, Regioni Autonomie locali/Funzioni pubbliche locali, Coord. Lav. Sanità, Ente Poste Spa, Usi Surf (Scuola Università, Ricerca e Formazione), Arti e Mestieri vai – SLAM Usi, Commercio Turismo & servizi, Metalmeccanici – Industria e Costruzioni, Agricoltura, Cooperativo” aderenti a Confederazione nazionale U.S.I. – Unione Sindacale Italiana.

Il sindacato ha indetto lo sciopero generale nazionale per tutto il personale dei comparti pubblici e privati per l’intera giornata del 27 settembre 2019. La protesta riguarda pertanto anche le aree della Dirigenza Medica, Veterinaria, Sanitaria, delle Professioni Sanitarie, Professionale – Tecnica, Amministrativa e i lavoratori precari di qualsiasi tipologia contrattuale.

Negli ospedali e nelle strutture sanitarie territoriali si rispetteranno le norme di legge sulla garanzia dei servizi pubblici essenziali e delle emergenze, per ridurre il più possibile eventuali disagi alla popolazione. Si avverte però l’utenza che nei servizi non essenziali si potranno verificare disservizi.

Sciopero Scuola venerdì 27 settembre

Il ministro Fioramonti ha definito lo sciopero globale per il clima la lezione più importante che i ragazzi possano frequentare, e con una circolare rivolta ai dirigenti scolastici ha invitato a giustificare una’eventuale assenza dei ragazzi per prendere parte alla mobilitazione. Il ministro pentastellato si è rivolto anche ai docenti invitandoli a dedicare del tempo durante le ore di lezione per discutere e riflettere sui cambiamenti climatici con gli studenti.
“L’importanza di questa mobilitazione è quindi fondamentale per numerosi aspetti, a partire dalla necessità improrogabile di un cambiamento rapido dei modelli socio-economici imperanti. È in gioco il bene più essenziale, cioè imparare a prenderci cura del nostro mondo” ha scritto Fioramonti su Facebook.

Scioperi trasporti pubblici venerdì 27 settembre

Per quanto riguarda i trasporti, nella giornata del 27 settembre sono stati indetti i seguenti scioperi:

  • Personale gruppo ATM Milano (24 ore)
  • Personale Soc. CTP Napoli (4 ore, dalle 9.00 alle 13.00)
  • Personale Seta Bacino Piacenza (4 pre, dalle 17.30 alle 21.30)
  • Personale comparto ferroviario in Toscana (8 ore, dalle 9.00 alle 17.00)
  • Comparto marittimo in tutta Italia (24 ore - Isole maggiori da 1 ora da partenze; dalle 00.00 alle 24.00 per le isole minori)

Sciopero generale 27 settembre: i motivi della protesta

Con una lunga nota sul suo sito ufficiale, l’USB spiega le ragioni alla base dell’adesione allo sciopero per il clima:

“Lo stato di emergenza nel quale il Pianeta Terra è entrato da diversi anni, a causa del surriscaldamento dovuto al crescente inquinamento atmosferico, non ha spinto finora ad invertire la rotta né su scala globale né a livello nazionale. I frequenti richiami di tanta parte della comunità scientifica rimangono inascoltati e vengono spesso accusati di allarmismo e catastrofismo. Ma l’intensificarsi di sempre maggiori catastrofi, solo apparentemente naturali, sta lì a dimostrarci che stiamo correndo verso il baratro e che le ripercussioni del crescente riscaldamento del pianeta sono destinate ad essere devastanti.

Purtroppo la Terra è stata colonizzata dal capitalismo ed il sistema economico resta rigorosamente ancorato ad una logica di sfruttamento della natura e di progressiva concentrazione delle ricchezze nelle mani di sempre meno persone. La corsa forsennata al profitto, che ha portato alla creazione di una smisurata massa di capitale finanziario che agisce ormai al di fuori di qualsiasi logica di crescita equilibrata, è la causa fondamentale di una produzione inquinante ed incurante della salvaguardia degli equilibri del nostro ecosistema.

Per millenni l’umanità ha vissuto in armonia con il proprio ambiente, ma dall’affermazione del capitalismo e poi del colonialismo e dell’imperialismo, il Pianeta è stato sottoposto ad una pressione crescente. Ora viviamo un’epoca di accelerazione geometrica del surriscaldamento.

Il terzo sciopero globale è un grido d’allarme ma anche una chiamata ad agire. Aspettarsi che i governi, le grandi istituzioni finanziarie o le aziende multinazionali mettano in campo un cambiamento radicale del modello di sviluppo non ha senso. I lavoratori e le lavoratrici possono fare tanto. Fermare l’apparato produttivo del paese, interrompere l’attività economica, anche per un solo giorno, ma tutti assieme in tanta parte del Pianeta, con centinaia di migliaia di giovani e giovanissimi che hanno avuto il merito di cominciare la mobilitazione globale, rappresenta una secchiata d’acqua gelida per chi non si è accorto di quello che sta succedendo.

Lo sciopero, però, è solo l’inizio. C’è un complesso di politiche ambientali e, contemporaneamente, di lotta alle disuguaglianze sociali, che vanno agite tutti i giorni e sulle quali sarà molto importante concentrarsi già da quest’autunno.”

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