Sciopero benzinai Eni 5-6 marzo 2014 sospeso dopo che Eni ha annunciato la riapertura dei negoziati. Tutte le info sulla vertenza.
Lo sciopero dei benzinai a brand Eni del 5 e del 6 marzo del 2014 è stato sospeso. Ne danno notizia le Associazioni di categoria dei gestori, Faib, Fegica e Figisc, rispettivamente aderenti alla Confesercenti, alla Cisl ed alla Confcommercio.
Sciopero benzinai, Eni riapre i negoziati
Questo dopo che, ai fini del rinnovo delle intese tra le parti, il Ministero dello Sviluppo Economico ha ottenuto dalla società del cane a sei zampe rassicurazioni in merito alla ripresa dei negoziati. Con una nota congiunta, infatti, Faib, Fegica e Figisc hanno reso noto che un nuovo incontro si terrà a breve e comunque non oltre la data del prossimo 10 marzo del 2014.
Sciopero benzinai, gestori chiedono rinnovo accordi economici e normativi
Al centro della vertenza ci sono per i gestori delle pompe di carburante a brand Eni gli accordi economici e quelli normativi che sono scaduti oramai da oltre due anni, e per i quali è di conseguenza necessario procedere al rinnovo. Peraltro la vertenza stava per sfociare in un accordo quando, secondo le Associazioni di categoria, Eni ha interrotto a sorpresa nelle scorse settimane i negoziati. A sbloccare la situazione, dopo lo sciopero proclamato dalle Associazioni di categoria dei gestori, è stato il Viceministro De Vincenti che è intervenuto a mediare nell’ambito della vertenza collettiva.
Benzina più cara dall’1 marzo 2014, un boomerang per l’Erario?
La sospensione dello sciopero arriva peraltro a pochi giorni dall’ennesimo rialzo dei prezzi dei carburanti. Dall’1 marzo del 2014 sono infatti aumentate ancora una volta le accise con il rischio che il gettito dell’Erario sia però inferiore alle previsioni a causa dei minori consumi di benzina e diesel da parte delle famiglie e delle imprese. E con meno rifornimenti alla pompa a farne le spese sono anche i gestori delle pompe di benzina che, spesso indebitati, sono costretti poi alla chiusura.