Salvini alla festa patronale e Di Maio a lavoro in Prefettura: ecco perché nei sondaggi la Lega supera il M5S

Gli ultimi sondaggi premiano la Lega nei confronti dei 5 Stelle: paga la strategia di Salvini, che continua a preferire le piazze agli impegni di governo.

Salvini alla festa patronale e Di Maio a lavoro in Prefettura: ecco perché nei sondaggi la Lega supera il M5S

La fotografia del primo Consiglio dei Ministri dopo la pausa estiva è questa: Matteo Salvini a metà seduta che se ne va per andare alla festa patronale di Santa Rosa a Viterbo, mentre Luigi Di Maio è assente perché a Foggia impegnato in una delicata riunione in Prefettura sul tema del caporalato.

Nelle stesse ore, il Tg La7 dirama l’ultimo sondaggio di SWG dove la Lega vola al 32,2% mentre il Movimento 5 Stelle arretra al 28,3%. Un chiaro segnale di come in questi primi tre mesi del governo del cambiamento la strategia comunicativa della Lega sia più efficace, dal punto di vista elettorale, di quella del Movimento 5 Stelle.

La campagna elettorale permanente di Salvini

Rispetto a quelle che erano le aspettative della vigilia, ancora deve prendere slancio il governo del cambiamento. Senza dubbio però nella maggioranza il Movimento 5 Stelle è stato di gran lunga più attivo rispetto alla Lega.

Oltre al Decreto Dignità e al ricalcolo dei vitalizi per quanto riguarda gli ex deputati, proprio nell’ultimo Consiglio dei Ministri il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha presentato il suo ddl Anticorruzione.

Provvedimenti importanti che dimostrano come i pentastellati si siano calati da subito in questi nuovi panni governativi, facendo intendere di avere la volontà di provare a realizzare l’impegnativo programma di governo.

Dalla parte della Lega invece tutto è abbastanza fermo negli atti concreti, mentre a dichiarazioni il gli esponenti del carroccio si stanno dimostrando imbattibili sia sui social che nei media tradizionali.

Così mentre Di Maio è a un vertice a Foggia sul caporalato, Salvini si va a prendere l’ennesimo bagno di folla a Viterbo in una festa patronale nonostante le ore delicate che si stanno vivendo in Libia.

Una sorta di campagna elettorale permanente quella messa in campo dal ministro dell’Interno che sembrerebbe pagare: nei sondaggi la Lega continua a crescere a discapito proprio degli alleati di governo dei 5 Stelle.

Strategia vincente

Matteo Salvini negli ultimi anni ha fatto qualcosa di straordinario politicamente parlando. Ha preso un partito moribondo come era cinque anni fa le Lega e lo ha portato a essere la prima forza politica del paese.

Questo perché quando era all’opposizione il segretario del carroccio ha girato tutta l’Italia, dalle piazze più importanti a quelle di paese, imperversando poi anche in ogni trasmissione politica oltre che sui social.

Togliendo poi la parola “Nord” e lasciando solo Lega oltre ai vari espedienti come “Noi con Salvini”, è riuscito poi a prendere voti anche al Sud superando così quel limite territoriale che sempre aveva contraddistinto il carroccio fin dalla sua nascita.

Anche il Movimento 5 Stelle ha sempre cercato di essere presente nei territori e nelle piazze. Pure Di Maio e Di Battista hanno visitato ogni angolo della penisola ma ora, con i pentastellati al governo, il modus operandi è molto più istituzionale.

In sostanza mentre i grillini cercano di lavorare, gli alleati di governo continuano a nelle loro sparate. Ecco dunque il ministro Fontana dichiarare di non voler riconoscere i figli delle coppie omosessuali, mentre il vice premier ha annunciato di tutto: dal ritorno alla leva obbligatoria al taglio delle accise della benzina, fino alle solite ruspe per rimandare nel proprio paese i clandestini.

Nel concreto niente è stato fatto, ma come se fosse ancora all’opposizione Salvini continua ad agitare le piazze aumentando così il consenso: a sentirlo parlare, sembrerebbe che al governo ci sia ancora il PD.

Proprio il Partito Democratico ha iniziato la sua discesa quando dai territori si è trincerato dietro ai palazzi e ai social: negli ultimi appuntamenti elettorali, dalle politiche fino alle comunali e alle regionali, non ci sono stati comizi da parte dei big dei dem mentre Di Maio e Salvini battevano a palmo tutto il paese. Non ci si deve quindi meravigliare delle recenti scoppole alle urne.

Una lezione questa che il Movimento 5 Stelle deve far propria altrimenti Salvini, dopo aver vampirizzato Forza Italia, potrebbe fare lo stesso con i pentastellati e gli ultimi sondaggi stanno già dando dei segnali che vanno proprio in questa direzione.

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