S&P declassa Portogallo e Grecia (a “junk”)

Nicola D’Antuono

28 Aprile 2010 - 00:29

S&P declassa Portogallo e Grecia (a “junk”)

Negli ultimi giorni circolavano voci di un possibile nuovo taglio del rating per i Paesi meno virtuosi della zona Euro. Ieri la notizia è arrivata ufficialmente: l’agenzia di rating internazionale Standard & Poor’s ha declassato il merito di credito del Portogallo ad “A-/A-2” dal precedente “A+/A-1” confermando l’outlook negativo. Alla chiusura dei mercati europei, che già avevano bruciato 160 miliardi di capitalizzazione (Milano -3,3%, Francoforte -2,9%, Parigi -3,8%, Atene -6,5%), S&P ha tagliato anche il giudizio sulla Grecia portandolo a “junk”, cioè spazzatura. Il rendimento del triennale greco è schizzato al 14%, scontando così in gran parte il possibile default del Paese ellenico. La mancanza di chiarezza da parte dell’Ue e le perplessità della Germania di entrare in soccorso di un Paese ormai prossimo al default hanno innervosito ulteriormente i mercati, tanto che anche Wall Street chiudeva con ribassi medi del 2%. Giorges Papacostantinou, ministro delle Finanze greco, ha lanciato l’allarme e ha detto senza mezzi termini che serve il denaro entro il 19 maggio in quanto il Paese da solo non è in grado di fronteggiare i rimborsi di titoli in scadenza e a rifinanziarsi sul mercato. Gli investitori sono in trepidazione, anche perché ora si aspettano che possa avvenire realmente un contagio su Portogallo e Spagna subito e che possa essere irrimediabilmente intaccato il settore finanziario europeo. A pagare subito i conti della scure di S%P sui due Paesi appartenenti al novero dei PIGS è stato chiaramente l’Euro. Il cambio Euro/Dollaro ha rotto al ribasso i precedenti minimi annuali posti a 1,32 fino a realizzare nuovi bottom sotto 1,3150. Il target minimo tanto sbandierato da settimane a 1,30 sembra essere ormai vicino. Clamorosa discesa anche per l’Euro/Yen sul quale avevamo già individuato nel breakdown di 125 il momento chiave per una eventuale ripresa del trend ribassista. I prezzi sono scesi addirittura fin sotto area 122,40 abbattendo tutti i supporti incontrati sulla propria strada. Ora il target di brevissimo periodo è area 121.