Ryanair conclude l’ultimo trimestre del 2013 in forte perdita. Ma l’azienda tranquillizza i mercati: i passeggeri sono in aumento
La compagnia aerea low cost chiude l’ultimo trimestre del 2013 con un rosso da record. Meno 35,2 milioni in soli tre mesi, a fronte di un utile, nello stesso periodo dell’anno precedente, pari al 18,1 milioni.
La crescita di Ryanair si è quindi arrestata a causa, secondo i vertici aziendali, di due differenti motivazioni:
- un ribasso del 9% del prezzo medio dei biglietti;
- l’indebolimento della sterlina.
A confermarlo è l’AD del gruppo Michael O’Leary:
la perdita di 35 milioni di euro è conforme alle nostre previsioni ed è interamente dovuta a un ribasso del 9% del prezzo medio dei biglietti e a una sterlina più debole. A fine settembre abbiamo risposto a queste debolezze con promozioni e biglietti meno cari che hanno stimolato il traffico su tutti i mercati".
Ricordiamo inoltre che, lo scorso anno, Ryanair aveva chiesto due profit warning, rispettivamente nei mesi di settembre e novembre, mossa che aveva preoccupato molto il mercato, mentre le previsioni sull’utile annuo si sono assestate tra i 500 e i 520 milioni di euro.
Per tranquillizzare gli animi delle investitori, l’azienda ha deciso di modificare la propria politica interna, assegnando finalmente ai passeggeri un posto numerato, in modo da velocizzare l’imbarco e permettere alle famiglie di sedersi vicine.
Ryanair a fronte della perdita, sottolinea che il numero dei passeggeri che hanno scelto la compagnia è salito del 6% e che, per il 2014, si prevedono 81,5 milioni di passeggeri contro una precedente stima di 81.
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