Roberto Benigni: quanto guadagna? Stipendio, patrimonio e incassi

Quanto guadagna Roberto Benigni: dai film agli spettacoli, fino alle attività imprenditoriali e alla partecipazione a Sanremo 2020. Patrimonio e incassi del comico toscano.

Roberto Benigni: quanto guadagna? Stipendio, patrimonio e incassi

Quanto guadagna Roberto Benigni: dal cinema agli spettacoli, passando per i libri, il teatro e le apparizioni in TV (l’ultima al Festival di Sanremo 2020, con un discusso cachet) e gli investimenti imprenditoriali. Benigni rappresenta uno dei talenti italiani più importanti e conosciuti, anche all’estero: chiedersi a quanto ammonta il suo patrimonio, viste anche le polemiche che spesso accompagnano il comico e attore toscano, è una curiosità che trova diversi numeri interessanti sparsi nel corso di una carriera lunga quasi 50 anni.

Sanremo 2020 segna infatti solo l’ultima di una serie di guadagni record per Roberto Benigni: le ultime voci riportano infatti un cachet stellare pari a 250 mila euro, uno stipendio di lusso che è solo l’ultimo tassello di un patrimonio netto che lo inserisce tra gli artisti più ricchi (e pagati) in Italia.

Proviamo a fare i conti in tasca a Roberto Benigni, analizzando la lunga carriera del comico toscano: dall’amicizia con Troisi al Premio Oscar fino alla passione per La Divina Commedia di Dante Alighieri e le partecipazioni storiche, e discusse, al Festival di Sanremo.

Quanto guadagna Roberto Benigni: biografia

L’attività e la carriera artistica di Roberto Benigni (classe 1952, età 67 anni) ha inizio all’età di 19 anni, quando debutta nel mondo della musica (un dettaglio che molti ignorano in merito alla sua biografia).

Figlio di contadini, Benigni inizierà a muoversi nel mondo dello spettacolo creando fin da subito un personaggio irriverente destinato a creare un dualismo unico: o lo si ama o lo si odia, una divisione che ancora oggi caratterizza ancora oggi il personaggio. Sul finire degli anni 70 debutterà sul grande schermo in Berlinguer ti voglio bene, per la regia di Bertolucci. Il primo film scritto e diretto arriva però nel 1983 con Tu mi turbi, dove conosce la sua futura moglie e compagna inseparabile Nicoletta Braschi (che sposerà successivamente, nel 1991).

Reciterà anche nell’ultimo film di Federico Fellini, La voce della luna, e il primo successo commerciale arriverà nel 1984 con Non ci resta che piangere , accanto all’amico Massimo Troisi: la pellicola segna uno dei film più famosi del comico, aprendo la strada anche ad altri film diventati di culto come (Il piccolo diavolo, Johnny Stecchino, Il figlio della pantera rosa, Il mostro)

Quanto guadagna Benigni: Oscar, incassi record e patrimonio

La consacrazione arriverà nel 1997, con l’uscita de La vita è bella : il film, che racconta l’olocausto, incanta il pubblico italiano (al botteghino con la cifra record di 15 miliardi di lire), e quello americano che lo premia con ben tre premi Oscar, tra cui Miglior film straniero e Miglior attore protagonista a Roberto Benigni.

A livello di cifre il film di Benigni è a oggi il quinto maggiore incasso di sempre tra i film visti in italia, con 31 milioni di euro, e il film italiano ad aver incassato maggiormente nella storia a livello globale (229 milioni di dollari).

A Benigni, sceneggiatore e regista e attore, arriveranno i guadagni anche del produttore Gianluigi Braschi (fratello minore della moglie, che finanzia il film con Cecchi Gori).

Diversi aggregatori online attribuiscono a Roberto Benigni un patrimonio netto pari a 15 milioni di dollari, ma da dove deriva questa piccola fortuna?

Patrimonio Roberto Benigni: dagli investimenti ai cachet record a Sanremo

Oltre a registrare un portentoso tutto esaurito con spettacoli come Tutto Dante, realizzati in giro per le più famose piazze italiane e trasmessa in diretta anche in casa Rai, Benigni possiede con la moglie Nicoletta Braschi la casa di produzione Melampo Cinematografica, fondata nel 1991.

Con quest’ultima gestisce i contratti di lavoro con Viale Mazzini: gli ultimi bilanci frutto di indiscrezioni non del tutto confermate riportano circa 6 milioni di euro guadagnati a Roberto Benigni dalla Rai e fatturati attraverso la società.

Questo enorme introito si spalma in realtà nel corso diversi anni e per diversi spettacoli realizzati per le reti Rai: dalle due serate dedicate ai Dieci Comandamenti, le dodici serate del 2013 di Tutto Dante (flop di ascolti pagato a caro prezzo dalla rete nazionale), fino ad arrivare alle varie ospitate a Sanremo.

Di recente lo abbiamo visto all’Ariston nel 2009, dove desterà diverse polemiche per la sua satira contro l’allora Presidente del consiglio Silvio Berlusconi, e nel 2011 con un commovente intervento sull’Unità d’Italia (che toccherà da vicino anche l’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano).

A queste ospitate si aggiungono sempre le critiche circa i presunti cachet record, a cui si unisce quella attuale circa il compenso percepito per la partecipazione a Sanremo 2020: tra i 250 mila e i 300 mila euro per la puntata in onda il 6 febbraio.

Di recente Benigni è tornato anche al cinema, con Pinocchio di Matteo Garrone, mentre dal punto di vista imprenditoriali, oltre alla casa di produzione cinematografica, tra le attività del comico toscano troviamo la Tentacoli Edizioni Musicali, che possiede i diritti delle colonne sonore tratte dai suoi film.

A questo si unisce anche una società immobiliare (con 21 case e altrettanti terreni), una villa a La Maddalena (provincia di Sassari, Sardegna) e la Sicura srl, azienda di Cesena che vende latte in polvere per neonati.

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