Risultati sondaggio: il 36% non vuol fare il vaccino dopo le news su AstraZeneca

Alessandro Cipolla

19 Marzo 2021 - 14:38

condividi
Facebook
twitter whatsapp

I risultati del sondaggio di Money.it: dopo le ultime news su AstraZeneca, aumenta la percentuale dei lettori che non vogliono sottoporsi al vaccino anti-Covid rispetto alla stessa indagine condotta a novembre.

Risultati sondaggio: il 36% non vuol fare il vaccino dopo le news su AstraZeneca

Il 36% dei lettori non è disposto a sottoporsi al vaccino anti-Covid, a fronte di un 57% favorevole e di un 7% che si è professato indeciso. Questo è il risultato del sondaggio lanciato da Money.it viste le ultime news su AstraZeneca, con l’Italia che ora ha ripreso le somministrazioni del siero made in Oxford dopo il parere positivo dell’Ema in merito ai casi sospetti di trombosi cerebrali che si sono verificati in alcuni Paesi europei.

Guardando il risultato del sondaggio, che ricordiamo non ha valore scientifico ma soltanto indicativo non essendo realizzato a campione, emerge come oltre un rispondente su tre al momento non farebbe il vaccino.

In una simile indagine sempre di Money.it del 20 novembre scorso, i contrari erano il 33% mentre all’11 settembre la fetta era del 40%. Il caso AstraZeneca potrebbe così aver determinato un aumento dello scetticismo verso il vaccino rispetto al precedente sondaggio.

Vaccino: il sondaggio dopo il caso AstraZeneca

Al momento in Italia sono 2,7 milioni le persone che hanno ricevuto una dose del vaccino anti-Covid, mentre 2,2 milioni sono quelle che hanno fatto anche il richiamo. Ne restano da vaccinare ancora 48 milioni, con l’immunità di gregge che dovrebbe scattare quando le dosi saranno state somministrate ad almeno il 70% della platea totale.

Dopo una buona partenza, la nostra campagna vaccinale è stata frenata dai ritardi e dai tagli nelle forniture, ma anche il sistema delle prenotazioni quando si è passati alla fascia degli over 80 in alcune Regioni, vedi la Lombardia, non ha funzionato al meglio.

Il nuovo piano vaccini del neo commissario straordinario Francesco Figliuolo, prevede di iniziare a fare dopo Pasqua circa 500.000 somministrazioni al giorno, per raggiungere così l’immunità di gregge entro settembre.

Oltre all’interrogativo sull’effettiva disponibilità delle dosi, anche per il secondo trimestre sono già stati annunciati tagli e ritardi, adesso c’è da capire che impatto avrà la vicenda AstraZeneca sull’opinione pubblica.

Il timore infatti è che questo gran polverone possa spingere molti cittadini a rifiutare il vaccino. Non a caso il Governo starebbe pensando a una sorta di campagna di sensibilizzazione, con la vaccinazione di Mario Draghi prevista stando alle liste del Lazio per la prossima settimana, che potrebbe diventare una sorta di spot.

Nel frattempo stanno iniziando ad aumentare le disdette da parte di chi è al momento in lista (insegnanti e forze dell’ordine oltre agli anziani), un particolare questo che potrebbe complicare non poco la campagna vaccinale in Italia.

Guardando il risultato del sondaggio, appare chiaro che il Governo dovrà cercare di mettere in campo una campagna di sensibilizzazione verso il vaccino, unico vero rimedio per potersi mettere finalmente il Covid alle spalle.

Argomenti

Iscriviti alla newsletter

Money Stories