Riforma delle assicurazioni: addio a bonus e malus? Ecco cosa cambierà

Stefania Manservigi

21 Aprile 2018 - 10:30

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Dopo quarant’anni le assicurazioni diranno addio alle formule bonus malus. Ma cosa cambierà per gli automobilisti?

Ormai è ufficiale, le formule assicurative bonus malus sono destinate a sparire.

Questo non succederà subito ma tra qualche anno e, per il momento, non si conoscono ancora i dettagli del cambiamento.

Quello che è sicuro è che le assicurazioni stanno pensando di cambiare rotta, sostituendo l’attuale formula legata al veicolo e alla residenza con un’altra che tenga conto del comportamento effettivo del guidatore. Come questo possa realizzarsi, tuttavia, ancora è da verificare.

In attesa di capire come verrà sostituita la formula del bonus malus, intanto, sono in arrivo novità per quanto riguarda l’attribuzione della classe di merito.

Come verrà sostituita la formula del bonus malus?

La formula del bonus malus non rispecchia più il merito effettivo, e quindi le assicurazioni fanno dietrofront e cercano di studiare un metodo che premi effettivamente chi si comporta bene alla guida.

Se da una parte ad agosto partirà un nuovo sistema antifrode, per fare in modo che chi è responsabile di un sinistro retroceda effettivamente di classe, l’Ivass (l’istituto di vigilanza sulle assicurazioni) nel frattempo è pronta a ricevere le prime proposte delle compagnie assicurative, per capire come superare l’attuale sistema basato sul bonus malus.

La soluzione non è semplice: l’utilizzo degli smartphone per verificare l’effettivo comportamento di chi guida potrebbe essete efficace ma allo stesso tempo lesivo dei diritti di privacy. Nemmeno il ricorso all’archivio nazionale delle patenti, dove affluiscono le segnalazioni sulle infrazioni, sembra essere esente da lacune.

Impossibile inoltre prevedere una polizza sulla persona: nelle famiglie con difficoltà economiche dove esiste un unico veicolo, diventerebbe troppo gravoso far pagare più di una polizza.

La soluzione, molto probabilmente, sarà quella di un sistema misto.

Le novità in arrivo

Nel frattempo sono diverse le novità in arrivo per quanto riguarda l’attribuzione della classe di merito che dovrebbero essere ufficializzate il mese prossimo con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Per prima cosa ai matrimoni verranno equiparati anche le unioni civili, le convivenze di fatto e i matrimoni in regime di separazione dei beni.

Per i casi di leasing operativo o finanziario o di noleggio a lungo termine stipulati dopo l’entrata in vigore del nuovo regolamento la storia assicurativa dell’utilizzatore contribuirà ad attribuirgli la classe di merito anche nel caso di acquisto di un nuovo veicolo.

Nel caso di comproprietà, se il veicolo viene rilevato da uno solo degli intestatari, allora la classe maturata da questi verrà estesa anche a tutti i soggetti coinvolti.

Se viene effettuata una cessione in conto vendita a un commerciante che a sua volta non riesce però a rivendere il mezzo, il precedente proprietario, tornando ad avere la proprietà del veicolo, anche se nel frattempo ha usufruito della classe di merito su un altro mezzo, può continuarla a mantenere anche sul veicolo interessato. Stesso discorso viene fatto in caso di furto qualora il mezzo venga ritrovato successivamente.

Nuove regole anche in caso di morte: in questo caso gli eredi potranno mantenere la classe maturata dal defunto ma, se l’erede ha già un veicolo e una classe di merito più favorevole, la potrà estendere anche al veicolo ereditato.

Ultima ipotesi interessata dalle novità quella di una cessione del veicolo unitamente alla polizza Rc auto: in questo caso il compratore potrà mantenere la classe di merito del cedente fino alla fine del contratto e, il cedente, a sua volta potrà continuare a beneficiarne finché resta valido l’attestato di rischio.

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