Nel Regno Unito, Sir Mervyn King, governatore della Bank of England assicura: la crescita economia è dietro l’angolo.
Intervistato da Channel 4, King ha ammesso di non possedere una sfera di cristallo, ma si è lanciato in una previsione secondo la quale il prossimo trimestre farà registrare un aumento percentuale nel tasso di crescita economica nel Regno Unito.
King: «la crisi in Europa era una nuvola nera»
Il governatore vede segnali di ripresa, anche se non di grande intensità, per adesso. Secondo lui, il rallentamento è stato causato soprattutto dal tempo speso per risolvere la crisi dell’eurozona, descritta come una «nuvola nera» formatasi su Londra.
Pur rimanendo positivo, Sir King rimane con i piedi per terra: «dopo una crisi bancaria di questa entità è impossibile aspettarsi di tornare presto a una situazione di normalità. Temo che ci vorrà molto tempo».
Economia in doppia recessione
Attualmente, l’economia del Regno Unito attraversa una fase di doppia recessione: a due trimestri di crescita negativa, è seguito un ritorno all’espasione, e poi subito un altro calo nel livello di attività.
King ha anche parlato dei piani del governo per tagliare il deficit, che sono progettati per ridurre il divario tra spesa e reddito entro il 2015. Ad ogni modo, un mancato raggiungimento di questo obiettivo sarebbe anche accettabile, purché avvenga a seguito di un rallentamento economico a livello globale.
La crisi del sistema bancario e le soluzioni possibili
Interrogato sulla stabilità del sistema bancario a seguito della crisi, che ha visto le maggiori banche del paese costrette a richiedere uno sforzo e un aiuto da parte dei contribuenti, King ha ammesso: «i contribuenti saranno chiamati a intervenire in ogni crisi futura, ma sarà per un periodo di tempo minore».
Il governatore della Bank of England ha rivelato che sono necessarie ulteriori riforme per rimettere in salute il sistema bancario. «Dobbiamo rendere più sicuro il nostro sistema bancario. Dobbiamo e possiamo» ha detto.
King ha affermato che l’atteggiamento da parte dei manager delle banche sta rapidamente cambiando e che i responsabili oggi sarebbero addirittura «scioccati» di scoprire alcune attività in cui si venne a sapere erano coinvolte altre banche, come con il caso della HSBC e del suo riciclo di denaro in Messico.
«Dobbiamo agire subito, cambiando il modo in cui le banche si autofinanziano» ha concluso King. «Le banche non ottengono denaro dai soci come avviene nelle imprese, ma si finanziano con i prestiti. È importante imporre dei limiti su quanto le banche si possano finanziare con tali prestiti».
In un momento in cui le notizie riguardanti l’Europa sono tutto fuorché rassicuranti, il clima di fiducia che si respira in Gran Bretagna, potrebbe davvero portare il paese verso uno spiraglio di luce per uscire dalla crisi.
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