Regno Unito: l’effetto Brexit sarà lungo e negativo, allerta da BoE

Violetta Silvestri

25 Novembre 2020 - 09:51

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Regno Unito: si continua a negoziare per l’accordo Brexit. Intanto, Bank of England mette in guardia: gli effetti del divorzio UE saranno più pesanti del Covid.

Regno Unito: l'effetto Brexit sarà lungo e negativo, allerta da BoE

Regno Unito stretto, ancora, tra sostegno all’economia indebolita dal Covid e prospettive post-Brexit.

Mentre continuano i complessi negoziati in vista della fine del periodo di transizione a dicembre, Bank of England mette in guardia la nazione.

Il Paese rischia di trovarsi nel mezzo di una tempesta perfetta e, soprattutto, di dover pagare un prezzo molto alto dopo il divorzio dall’UE. Le imprese, questo il monito della banca centrale, rischiano effetti negativi a lungo termine più impattanti della pandemia.

Cosa aspettarsi con la Brexit nel Regno Unito?

Brexit: il rischio di effetti a lungo periodo

Michael Saunders della Bank of England non ha usato mezzi termini: l’impatto a lungo termine della Brexit potrebbero essere maggiore sulle aziende rispetto alla pandemia.

Questo il ragionamento durante un’intervista:

“Le aziende si scrolleranno di dosso l’impatto Covid poiché è temporaneo, ma gli effetti a lungo termine della Brexit potrebbero essere più permanenti”

Sulla stessa scia di prudenza anche il governatore BoE. Andrew Bailey ha avvertito che il costo economico del no-deal sarebbe pesante e più grande e duraturo dei danni causati dall’epidemia.

Se alla scadenza della transizione alla fine di dicembre non ci sarà un’intesa le interruzioni al commercio transfrontaliero avranno una pessima ricaduta non solo economica. Sarebbe compromessa anche la buona volontà tra Londra e Bruxelles, necessaria per costruire una futura partnership economica.

A supportare tale tesi anche gli studi di London School of Economics, secondo i quali l’impatto economico a lungo termine di una Brexit senza accordo potrebbe essere due o tre volte peggiore di quello della pandemia.

Bailey ha sottolineato il pericolo di conseguenze a lungo termine, poiché il Regno Unito potrebbe impiegare molto tempo per adattarsi a una nuova relazione commerciale: “Ci vuole un periodo di tempo molto più lungo perché il lato reale dell’economia si adatti al cambiamento nell’apertura e al cambiamento nel profilo del commercio”.

Ecco perché un accordo è necessario e subito.

In questo scenario di incertezza e tendenza al pessimismo, comunque, Saunders ha rassicurato sulla prospettiva di recessione.

“Non vale la pena preoccuparsi troppo della recessione al momento. Abbiamo avuto un grande recupero nel terzo trimestre e ci sarà un calo nel quarto, ma prevediamo solo una contrazione di circa il 2%

Intanto, il Regno Unito si appresta a superare il record debito pubblico e ad affrontare il rebus Brexit nel pieno della seconda ondata Covid.

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