Il titolo dopo la mancata rottura del massimo storico a 664,64$ rompe la trendline dinamica di medio periodo. E’ possibile il test del supporto in area 600$ oppure una ripartenza.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 621,21 |
| Variazione | -0,53% |
| Max (52 settimane) | 658,21 |
| Min (52 settimane) | 273,46 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 505,26 |
| RSI 14 | 47,33 |
| MACD | -2,25 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -1,72% |
| 1 mese | -3,07% |
| 3 mesi | +12,22% |
Nella seduta di mercoledì Regeneron Pharmaceuticals (REGN:NASDAQ) ha fallito il test del massimo storico segnato nella giornata del 20 luglio 2020 a quota 664,64$. La candela di rifiuto del livello è stato ad ampio body e si è distinta per una perdita del 3,6% sulla chiusura della giornata precedente. La sessione di ieri ha confermato le prese di beneficio con una barra negativa che ha visto il titolo chiudere a 621,21$ e rompere a ribasso la trendline di medio periodo.
Il quadro tecnico di riferimento
Il titolo arriva da un trend di lungo periodo decisamente frastagliato e senza un andamento direzionale preciso. Anche le performance del 2018 e del 2019 non si sono messe in evidenza e il titolo ha costantemente alternato fasi di apprezzamento e successive correzioni senza prendere mai un trend costante.
Il cambio di passo è avvenuto a settembre 2019 dove l’azione ha provato a reagire dopo un periodo di ribasso che durava da oltre sei mesi. A gennaio 2020 ha poi lasciato spazio ad alcune prese di beneficio che hanno segnato una breve correzione nel trend positivo.
*Il 74% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario valutare se si può sostenere il rischio elevato di perdere il capitale investito.Dal 1 febbraio 2020, poco prima dell’inizio del periodo di crisi sanitaria di Covid19 in Europa, Regeneron ha cominciato il vero rally che gli ha permesso di registrare una performance del +97,92% fino al massimo storico raggiunto il 20 luglio 2020 a quota 664,64$.
L’azione è rimasta nel movimento per tutto il periodo segnato dal Covid19 grazie soprattutto alla natura del suo business che lo ha impegnato nella ricerca di un vaccino contro l’epidemia.
Lo scenario operativo di breve periodo
Ad oggi il titolo si trova in una fase laterale di consolidamento del trend dal 19 giugno 2020. Dopo avere toccato il massimo storico il 20 luglio 2020 l’azione non ha più trovato la forza di ripartire assestandosi invece in una banda di oscillazione di breve periodo tra un minimo a 600$ ed un massimo a 658$.
La volatilità, rappresentata dall’indicatore ATR(14) resta in linea con i livelli medi dell’ultimo periodo. La mancanza di forza rialzista di questi giorni si evidenzia anche dall’andamento del Supertrend che, nonostante sottolinei il movimento ancora positivo del periodo, ha formato un pavimento di supporto a quota 592$.
Il prezzo del titolo si trova sui livelli della EMA(21) ad evidenziare la fase laterale delle ultime sessioni, ma è ancora ampiamente sopra i livelli della SMA a 200 periodi, indicatore di fondo del trend positivo. L’indicatore RSI(14) si trova invece posizionato in una fase neutrale intorno al valore di 50.
Lo scenario attuale apparirebbe ancora positivo, anche se sembra plausibile un test del supporto in area 600$. Non essendo presente una forte correlazione con l’indice di riferimento l’andamento del titolo risulta legato maggiormente alle news di mercato e all’evoluzione della ricerca farmacologica interna.
Un cambio di scenario tecnico sarebbe possibile solo alla rottura a ribasso del minimo della fase laterale a quota 600$ e di conseguenza del supporto del Supertrend. In quel caso anche la EMA(21) sarebbe violata a ribasso oltre alla trendline positiva del periodo rotta nella sessione di ieri.
Una posizione long sarebbe plausibile sopra il massimo storico a 668$ con uno Stop Loss stretto a 640$, per un’operatività di breve termine oppure uno Stop Loss più ampio a 590$ per una posizione di medio termine. Il Primo Target sarebbe da collocare in area 700$ ed un Secondo Target a quota 750$.
Un ingresso short sarebbe tecnicamente interessante sotto il minimo della fase laterale a quota 591$. Lo Stop Loss stretto si potrebbe collocare in area 615$, mentre uno Stop Loss più ampio a quota 665$. Il Primo Target di rilievo sarebbe da inserire a 550$ ed un Secondo Target sul livello di 500$.
I fattori chiave della crescita
I risultati del secondo trimestre 2020 rilasciati dalla società nella giornata di mercoledì 5 agosto sono stati decisamente positivi. L’utile netto è salito a quota 897,3 milioni di dollari rispetto ai 193,1 milioni del pari periodo dell’esercizio precedente, segnando un +365%. In particolare in forte crescita sono state le vendite di Eylea e Dupixent. Il fatturato inoltre è salito a 1,95 miliardi di dollari, registrando un +24% rispetto ai dati dello stesso periodo 2019.
A supportare la crescita recente è stata infine la commessa governativa. Regeneron ha infatti comunicato il 7 luglio 2020 di aver ricevuto oltre 450 milioni di dollari da parte del governo americano, nell’ambito dell’operazione Warp Speed, per finanziare lo sviluppo e la fornitura del REGN-COV2, una serie di anticorpi che possano prevenire e trattare il Covid19.
© RIPRODUZIONE RISERVATA