Reddito di emergenza: quando arrivano i soldi?

Reddito di emergenza: quando arrivano i soldi? Vediamo cosa dice INPS in merito nella circolare n.69 del 3 giugno 2020 e tutti gli importi.

Reddito di emergenza: quando arrivano i soldi?

Reddito di emergenza: quando arrivano i soldi? Una domanda che moltissimi immaginiamo si stiano ponendo specie coloro che hanno già inoltrato la domanda online a INPS a partire dal 22 maggio 2020.

Il reddito di emergenza è la misura introdotta dal decreto n.34/2020 anche conosciuto come decreto Rilancio che prevede un contributo in due quote per coloro che sono stati esclusi da altre forme di sostegno del decreto Cura Italia.

La prestazione va da un minimo di 400 euro moltiplicati per il parametro della scala di equivalenza in base alla composizione del nucleo familiare e può arrivare a un massimo di 800 euro, 840 se presente un disabile grave.

Con la circolare n.69 del 3 maggio INPS fornisce maggiori dettagli sul reddito di emergenza, con una guida completa alla domanda online, oltre a maggiori specifiche sugli importi.

Con la medesima circolare l’Istituto chiarisce anche quando arrivano i soldi per i beneficiari che ne abbiano fatto richiesta e per coloro che si apprestano a farla che ricordiamo hanno tempo fino al 30 giugno 2020.

Reddito di emergenza: ecco quando arrivano i soldi

Per il reddito di emergenza a dire quando arrivano i soldi è INPS. Nella circolare n.69 del 3 giugno l’Istituto informa che il pagamento della cifra spettante del reddito di emergenza, qualora la domanda venga accolta nel rispetto dei requisiti previsti, viene erogato tenendo conto dell’invio dell’istanza e accettazione della stessa. Specifica infatti l’Istituto:

“In caso di accoglimento, il Rem è erogato per due mensilità a decorrere dal mese di presentazione della domanda.”

I soldi arrivano quindi a seconda della data di presentazione della domanda pertanto specifica INPS:

  • se la domanda è stata presentata entro il 31 maggio vengono erogate le mensilità di maggio e giugno;
  • se la domanda è presentata nel corso del mese di giugno 2020 (fino al 30) saranno erogate le mensilità di giugno e luglio 2020.

INPS garantisce sulla tempestività della liquidazione, ma al momento non abbiamo notizie circa avvenuti pagamenti ai beneficiari che per primi hanno inviato la richiesta del reddito di emergenza entro la fine del mese di maggio e che ora dovrebbero essere in totale a quota 200mila.

Immaginiamo che per le domande di maggio i soldi arriveranno a giugno, mentre arriveranno anche a luglio per le domande di giugno, ma è un’ipotesi che potrà essere confermata o smentita dai fatti.

Per erogare i soldi del reddito di emergenza nel breve tempo INPS chiarisce che comunicherà l’accoglimento o il respingimento della domanda con SMS o anche email facendo uso dei recapiti che vanno inseriti nella domanda per il reddito di emergenza.

I soldi del reddito di emergenza verranno erogati nelle seguenti modalità a seconda della preferenza espressa dal richiedente in fase di compilazione della domanda:

  • bonifico bancario/postale;
  • accredito su Libretto postale;
  • bonifico domiciliato (pagamento in contanti presso gli sportelli di Posta Italiane S.p.A.).

Precisa INPS che, nelle ipotesi in cui l’IBAN indicato in domanda non sia corretto perché il codice fiscale del beneficiario della prestazione non corrisponde a quello del titolare del conto corrente, o ancora quando le coordinate bancarie sono formulate in modo errato, il reddito di emergenza viene pagato con bonifico domiciliato come è stato disposto anche per la cassa integrazione.

Reddito di emergenza: quanti soldi?

La circolare INPS specifica non solo in che modo arrivano i soldi, ma anche quanti sono.

L’importo del reddito di emergenza è di 400 euro moltiplicati per il parametro della scala di equivalenza. L’Istituto nella circolare applicativa illustra chiaramente tutti i parametri della scala di equivalenza per sapere quanti sono i soldi erogabili a seconda della tipologia del nucleo familiare.

Il parametro della scala di equivalenza è pari a 1 per il primo componente del nucleo familiare ed è incrementato di 0,4 per ogni ulteriore componente di età maggiore di 18 anni e di 0,2, per ogni ulteriore componente minorenne, fino ad un massimo di 2, o anche fino ad un massimo di 2,1, nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza, così come definite ai fini ISEE. Di seguito tutti gli importi.

Composizione nucleoScala di equivalenzaImporto Rem
Un adulto 1 400 euro
Due adulti 1.4 560 euro
Due adulti e un minorenne 1.6 640 euro
Due adulti e due minorenni 1.8 720 euro
Tre adulti e due minorenni 2 800 euro
Tre adulti e due minorenni di cui un componente è disabile grave 2.1 840 euro

INPS in merito ai parametri specifica

  • la scala di equivalenza teorica per il nucleo con tre adulti e due minorenni sarebbe stata pari a 2.2, ma è abbattuta a 2, come prescritto dalla norma;
  • la scala di equivalenza teorica per il nucleo familiare con disabile grave sarebbe stata pari a 2.2. ma è abbattuta a 2.1.

Come specifica INPS l’importo del reddito di emergenza non può, comunque, essere superiore a 800 euro mensili (o 840 euro).

Circolare numero 69 del 3-06-2020
Con la presente circolare si illustrano i requisiti di accesso al Reddito di emergenza, di cui all’articolo 82 del decreto-legge n. 34/2020.

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