L’agenzia di rating Egan-Jones - senza dubbio meno conosciuta rispetto alle «tre sorelle» S&P, Moody’s, Fitch - ha deciso di abbassare il rating della Germania al livello A+ con la prospettiva di tagliare ancora il giudizio sul merito di credito tedesco al livello A-.
Secondo gli analisti dell’agenzia, i continui «nein» dei tedeschi alle proposte degli altri leader europei per mettere al riparo dalla crisi l’euro e gli stati in difficoltà attraverso meccanismi di condivisione del debito a livello europeo (eurobond) non possono giovare a Berlino.
L’agenzia americana fa notare come la Germania sia esposta per 700 miliardi attraverso il Target2 con banche per lo più di paesi periferici, per cui il suo debito - aggiunto all’esposizione indiretta - salirebbe al 114% del pil. Attualmente Egan-Jones assegna alla Germania un rating più basso rispetto a Olanda, Austria eRegno Unito.
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