Quattordicesima pensione: quando spetta e quando no?

Lorenzo Rubini

17 Maggio 2021 - 14:50

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Ai pensionati in possesso di determinati requisiti anagrafici e reddituali spetta la quattordicesima mensilità.

Quattordicesima pensione: quando spetta e quando no?

La quattordicesima è una mensilità aggiuntiva che spetta ai pensionati ma solo se hanno compiuto una determinata età e solo se hanno un reddito nei limiti stabiliti dalla normativa che regola il beneficio.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buonasera volevo chiedere se mia mamma ha diritto alla quattordicesima, è da gennaio di quest’anno che prende la pensione di reversibilità in quanto mio papà è deceduto a novembre 2020. Percepisce 838 euro netti al mese e non ha altri redditi in quanto è casalinga. Solo il mese di maggio ha percepito oltre la pensione la tredicesima accumulata da mio papà nell’anno 2020 . Grazie”.

Quattordicesima pensione

La quattordicesima altro non è che una somma aggiuntiva sulla pensione che viene erogata al pensionato; la somma viene, però, erogata in misura diversa in base al reddito del pensionato ma anche agli anni di contributi accreditati.

Partiamo subito col dire che uno dei requisiti per avere la quattordicesima è quello di aver compiuto i 64 anni di età, prima di tale soglia, infatti, la somma aggiuntiva non viene riconosciuta. E’ poi, inoltre, indispensabile che il pensionato abbia un reddito che non supera di 2 volte il trattamento minimo INPS (essendo il trattamento minimo pari a 515 euro nel 2021, è necessario che il reddito del pensionato non superi i 1030 euro mensili).

Come abbiamo detto l’importo della quattordicesima varia non solo in base al reddito ma anche in base ai contributi versati. E nello specifico, per redditi fino a 1,5 volte il trattamento minimo spettano:

  • 437 euro per chi ha versato fino a 15 anni di contributi (18 anni se autonomi)
  • 546 euro per chi ha versato più di 15 anni di contributi ma meno di 25 (fino a 28 anni per lavoratori autonomi)
  • 655 euro per chi ha versato più di 25 anni di contributi (più di 28 anni per lavoratori autonomi).
    Per chi possiede redditi superiori a 1,5 volte ma inferiori a 2 volte il trattamento minimo, le somme spettanti sono:
  • 336 euro per chi ha versato fino a 15 anni di contributi (18 anni se autonomi)
  • 420 euro per chi ha versato più di 15 anni di contributi ma meno di 25 (fino a 28 anni per lavoratori autonomi)
  • 504 euro per chi ha versato più di 25 anni di contributi (più di 28 anni per lavoratori autonomi).

Per le pensioni di reversibilità, in ogni caso, va tenuto conto degli anni di contributi versati dal lavoratore assicurato ridotti per l’aliquota di reversibilità spettante al familiare superstite (nel caso del coniuge il 60%). Se ad esempio la pensione di suo padre è frutto di 30 anni di contributi a sua madre saranno conteggiati, al calcolo della quattordicesima, solo 18 anni di contributi (il 60% di 30 anni).

Per rispondere, infine, alla sua domanda se sua mamma ha come reddito la sola pensione di reversibilità rientra nel diritto alla quattordicesima mensilità solo se ha già compiuto i 64 anni, in alternativa ne avrà diritto l’anno che i 64 anni li compirà.

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