Quanto e come guadagna un procuratore sportivo

Antonio Cosenza

24 Dicembre 2021 - 23:53

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La figura del procuratore sportivo negli ultimi anni ha acquisito sempre più importanza e ora alcuni guadagnano come gli sportivi.

Quanto e come guadagna un procuratore sportivo

Ci sono molti esempi di grandi procuratori sportivi che possiamo mettere in evidenza, per lo più appartenenti al mondo del calcio.

Il procuratore - soprattutto negli ultimi 10/15 anni - è diventato sempre più importante per gli sportivi in quanto non è più solamente la figura che cura gli aspetti contrattuali ed economici dell’assistito.

Al giorno d’oggi infatti il procuratore di un atleta si occupa anche di tutto quello che caratterizza la giornata dell’assistito: lo sostiene nella preparazione di eventi importanti, fa da mediatore con le società e ovviamente si occupa degli accordi di sponsorizzazione.

In questo articolo andremo ad analizzare qual è il percorso migliore per intraprendere diventare procuratore sportivo, quali sono i guadagni, e da dove arrivano, per finire poi con alcuni esempi di procuratori che ormai sono considerati dei veri e propri fuoriclasse della professione.

Procuratore sportivo: che percorso intraprendere

C’è da sapere prima di tutto che diventare procuratore sportivo non è più facile come una volta. Ora come tempo fa c’è bisogno di una buona conoscenza del diritto e del diritto sportivo, delle normative a cui si fa riferimento ed essere abili nelle contrattazioni.

Per esercitare la professione bisogna prima sostenere un esame di abilitazione, introdotto nuovamente nel 2018 dopo essere stato abolito nel 2015. Un esito positivo all’esame garantisce l’inserimento nell’albo di riferimento. A caratterizzare il test sono argomenti riguardanti le scienze economiche e giuridiche. Oltre a questo c’è bisogno di soddisfare i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • non aver commesso reati;
  • diploma di maturità.

Resta fondamentale la conoscenza della giurisprudenza: infatti, molti sportivi scelgono degli avvocati come procuratori.

Procuratore sportivo: quanto si guadagna

Di norma un procuratore sportivo riceve come pagamento dal suo assistito, per i servizi offerti, il 3% dello stipendio lordo dell’atleta o del prezzo del trasferimento, ma spesso questo margine è ignorato e i guadagni sono molto più elevati.

In questo caso parliamo delle sempre più famose commissioni che i procuratori chiedono per una trattativa in cui rientra un loro assistito. Questo elemento ormai viene considerato parte integrante delle compravendite di sportivi e spesso risulta come un fattore determinante per l’esito positivo e negativo del trasferimento.

È proprio con queste che i procuratori si arricchiscono maggiormente: nell’ultimo decennio infatti, per quanto riguarda il calcio, sono stati spesi ben 3,5 miliardi di dollari in commissioni.

Procuratore sportivo: i più noti

Non si possono non nominare in questa speciale classifica quelli che risultano essere i procuratori sportivi più conosciuti al mondo: Mino Raiola e Jorge Mendes.

Il primo, italiano (è di Nocera Inferiore), che da anni ha tra le mani un roster vastissimo e seminato di campioni, da Ibrahimovic a Pogba, passando per Haaland. Proprio Raiola ha fatto sapere che tramite il trasferimento dell’attaccante norvegese, presumibilmente nella prossima estate, rivoluzionerà il mercato.

Il secondo invece è noto a tutti per essere il procuratore di Cristiano Ronaldo (e non solo) e, parlando di guadagni, CR7 qualche anno fa ha deciso di regalare al suo procuratore un’isola per il matrimonio.

Procuratore sportivo: c’è chi dice no

I procuratori, come abbiamo visto stanno acquisendo sempre maggiore potere e sempre più guadagni cercando in ogni modo di aumentare in maniera spropositata lo stipendio degli assistiti o le famose commissioni.

Alcuni sportivi però stanno iniziando una sorta di ribellione silente. Spicca la figura del centrocampista belga del Manchester City, Kevin De Bruyne che per il suo ultimo rinnovo con la squadra inglese ha deciso, con l’aiuto di alcuni esperti, di raccogliere dei dati che evidenziassero la sua incisività sulle partite della squadra in modo da trattare da solo con la società, senza procuratore.

In molti sembrano intenzionati a seguire il suo esempio, potrebbe essere un’iniziale minaccia per i procuratori?

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