Il famoso finanziere americano (ma di origini ungheresi) George Soros è intervenuto più volte per esprimere il proprio parere sulla crisi dell’euro. Soros ritiene che la crisi dei debiti sovrani europei rischia di contagiare anche la Germania e che l’eventuale collasso della zona euro avrebbe pesanti ripercussioni sull’intera economia mondiale e coinvolgerebbe anche la Cina.
In un’intervista a Bloomberg, Soros ha confermato le sue proposte per mettere al riparo la zona euro da un possibile crollo. Innanzitutto la creazione di un redemption fund, ovvero un fondo che avrebbe il compito di eliminare man mano il debito pubblico; poi, l’emissione di European Treasury Bills, cioè buoni del Tesoro a breve termine garantiti dall’intera unione monetaria.
Soros, però, ritiene che la Germania potrebbe ostacolare questo percorso, in quanto si tratterebbe di un processo di mutualizzazione del debito. Soros lancia un appello ai tedeschi affinché considerino la possibilità di rafforzare l’unione attraverso il trasferimento di denaro.
Il finanziere ha fatto diversi esempi di unioni con trasferimento di denaro: ad esempio, non ci sarebbero gli USA se lo Stato di New York non fosse disposto a trasferire denaro verso lo Stato del Mississippi oppure il Regno Unito non esisterebbe se l’Inghilterra non fosse pronta a trasferire denaro verso le aree meno sviluppate del nord.
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