Spesometro: prima scadenza il 10 aprile

Lo spesometro entra nel vivo e già dal 10 aprile 2014 i primi contribuenti saranno chiamati all’invio dei dati significativi. Vediamo in breve i soggetti tenuti all’invio dello spesometro e le operazioni da inserire all’interno.

Lo spesometro entra nel vivo e la prima scadenza è fissata al 10 aprile 2014 quando i contribuenti che liquidano l’iva mensilmente avranno il compito di inviare la comunicazione annuale Iva inerente l’anno 2013. Appuntamento rimandato di pochi giorni invece per i contribuenti che liquidano l’iva trimestralmente, i quali dovranno inviare la comunicazione entro il 22 aprile 2014 (primo giorno lavorativo dopo la scadenza fissata al 20 aprile 2014). Vediamo quindi nel dettaglio i contenuti dello spesometro e quali sono le linee guida in materia.

In base all’art. 21 del Dl n. 78/2010 dovranno essere comunicate le operazioni rilevanti ai fini iva, e cioè le cessioni di beni o le prestazioni di servizi effettuate all’interno del territorio dello Stato da parte di soggetti passivi. Più in particolare la comunicazione riguarda:

Per quanto concerne le operazioni per le quali è obbligatoria l’emissione di fattura occorrerà trasmettere per ogni cliente e fornitore l’importo riassuntive delle operazioni attive e passive (modalità aggregata) o le singole fatture (modalità analitica);

Nel caso di operazioni per le quali non è obbligatoria l’emissione della fattura la comunicazione della fattura dovrà essere effettuata esclusivamente nel caso l’operazione superi il valore di 3.600 euro compreso iva;

In base alla circolare n. 24/2011 sono escluse dal novero delle operazioni da comunicare tutte quelle per le quali non siano soddisfatte i tre requisiti previsti ai fini Iva (ad esempio il requisito della territorialità).

Alcuni dubbi in merito alle operazioni da comunicare sono stati creati dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 2 agosto 2013 con il quale viene previsto che l’obbligo di comunicazione riguarda tutte le operazioni per le quali viene emessa fattura. Pertanto rientrerebbero nel novero delle comunicazioni da effettuare anche le operazioni non territoriale, per le quali dall’1 gennaio 2013 è stato esteso l’obbligo di emissione di fattura. Tuttavia l’art. 21 del Dl 78/2010 esclude tali tipo di operazioni, oltre ad escludere esplicitamente anche importazioni, esportazioni, operazioni intracomunitarie, operazioni di importo non superiore ai 3.600 euro fatte nei confronti di privati e pagate con carte elettroniche, operazioni comunicate all’agenzia delle entrate per mero obbligo di legge.

La comunicazione deve essere effettuata da tutti i soggetti passivi iva, anche se sono comunque esonerati le persone fisiche che si avvalgono del regime agevolato previsto dall’art. 27 del dl 98/2011. Sono anche esonerati, ma esclusivamente per le operazioni fatte nel 2012 e nel 2013, enti pubblici quali: Stato, Regioni, Provincie, Comuni ed altri organismi di diritto pubblico ( tali enti, a partire dal 1° gennaio 2014, dovranno comunicare tutte le operazioni effettuate ad esclusione di quelle fatte con fattura elettronica).

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