Previsioni stress test: Banco Popolare vuole denunciare Morgan Stanley dopo la pubblicazione delle previsioni sui test EBA. Per la banca d’affari Usa Mps meglio del Banco.
Previsioni stress test: volano stracci tra il Banco Popolare e Morgan Stanley dopo la pubblicazione, da parte di quest’ultimo, del report sui possibili risultati degli stress test per gli istituti di credito italiani. Previsioni dalle quali la banca veronese esce peggio di Mps.
Gli analisti della banca d’affari con sede a New York stimano infatti per il Banco Poplare un Cet 1 - Common Equity Tier 1, ovvero l’indicatore patrimoniale - sotto lo zero (precisamente a -1,6%) in presenza di uno scenario avverso: ben al di sotto, dunque, della soglia minima del 5,5% richiesta due anni fa.
Morgan Stanley ha inoltre escluso una nuova ricapitalizzazione per il Banco Popolare in virtù dell’ultimo aumento capitale da un miliardo e della prossima fusione con Bpm.
Previsioni stress test: Banco Popolare peggio di Mps secondo Morgan Stanley
Il report della banca d’affari traccia per il Banco Popolare un quadro addirittura peggiore di quello ipotizzato per Mps. Morgan Stanley calcola infatti per l’istituto senese un Cet 1 a 0,3% in caso di scenari avversi.
La pubblicazione del rapporto di Morgan Stanley ha immediatamente sortito effetti nefasti per la banca scaligera, che ieri in Borsa ha chiuso a 1,88 euro, registrando perdite per oltre 6 punti percentuali in più rispetto al giorno prima e scendendo in certi momenti anche a -12%.
Previsioni stress test: la replica del Banco Popolare a Morgan Stanley
La reazione del Banco Popolare non si è fatta attendere. L’istituto ha stroncato l’analisi condotta da Morgan Stanley - che sarà analizzata dalla Consob - attraverso un duro comunicato stampa, nel quale ritiene che:
l’approccio sia talmente lacunoso e i risultati ai quali conduce siano così gravemente infondati da imporre di sottolineare che si tratta di stime basate, con sconcertante superficialità, su ricostruzioni e metodologie neppure specificate, con risultati che non trovano alcun riscontro nei dati in possesso del Banco Popolare applicati in modo coerente con le regole proprie degli stress test senza, tra l’altro, incorporare gli impatti positivi del recente aumento di capitale.
L’attesa è per i risultati degli stress test che saranno divulgati da Francoforte il prossimo 29 luglio, dopodiché - assicura il Banco Popolare - partiranno le denunce. La banca infatti annuncia “ogni opportuna azione nelle dovute sedi a tutela della propria immagine e dei propri azionisti”.
Previsioni stress test: gli altri risultati
Mps e Banco Popolare sono le uniche due banche bocciate dalle previsioni sugli stress test elaborate dalla banca d’affari statunitense. Gli altri istituti italiani analizzati da Morgan Stanley sono Intesa San Paolo, Unicredit e Ubi Banca.
Per quest’ultima è atteso un 5,6%, mentre le altre due vedrebbero riconoscersi un Cet 1 rispettivamente del 6,8% e del 10%.
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