Il tasso di cambio euro/dollaro è riuscito a rimbalzare nella seduta di ieri, trovando supporto a 1,2175 non molto lontano dai minimi annuali toccati venerdì scorso a 1,2162. La presenza di una forte area di supporto su base daily potrebbe dare slancio alle quotazioni di euro/dollaro, che stamattina è riuscito a tornare sopra 1,23. L’euro sembra in ripresa, anche se la tensione sui titoli di stato di Spagna e Italia potrebbe ancora creare problemi alla moneta unica. Stamattina sarà pubblicato anche l’indice Zew tedesco.
Da un punto di vista tecnico, il cambio euro/dollaro potrebbe mettersi alle spalle quota 1,23 e puntare verso l’area di resistenza di breve periodo posta tra 1,2330 e 1,2350. Tuttavia, il rimbalzo potrebbe diventare più corposo, nel caso in cui il dato dello Zew risultasse migliore delle attese. Il successivo target è posto a 1,24 prima e 1,2440 poi.
Il livello di 1,24 potrebbe essere anche raggiunto entro oggi, mentre sembra meno probabile l’approdo sulla resistenza di 1,2440 – 1,2450 anche se potrebbe esserci un brusco incremento della volatilità a partire dalle ore 14,30 visto che sarà pubblicato anche il dato sull’inflazione negli Stati Uniti. Bisogna considerare, però, che il trend principale di medio periodo resta ribassista, per cui in ogni momento può esserci una forte presa di posizione dei venditori per ripristinare il trend primario.
La negatività sul cambio tornerebbe in caso di discesa decisa sotto 1,2270 – 1,2265. A questo punto il bearish trend potrebbe nuovamente colpire la valuta europea e riportare le quotazioni del cambio euro/dollaro in area 1,2170 – 1,2160. Stamattina l’euro è in ripresa anche contro sterlina e yen.
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