Prada chiude in rosso il 2020, ma brilla nel secondo semestre

Pierandrea Ferrari

10 Marzo 2021 - 16:03

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La pandemia scuote i conti di Prada: crollo del 24% dei ricavi nel 2020 e risultato netto al -54%, ma nel secondo semestre la holding meneghina è tornata correre grazie soprattutto alle vendite retail nei mercati asiatici.

Prada chiude in rosso il 2020, ma brilla nel secondo semestre

Anche Prada è finita nella morsa della pandemia nel 2020. Al pari dei principali competitor del settore lusso, la holding milanese si ritrova infatti a fare i conti con una forte contrazione dei ricavi, -24% rispetto all’anno precedente, che rileva l’impatto di nove mesi di provvedimenti restrittivi.

Dai dati snocciolati da Prada, però, anche buone notizie: la flessione dei ricavi nel secondo semestre è stata sensibilmente inferiore a quella aggregata del Q1 e del Q2 (influenzata dalla prima ondata pandemica), con un completo ritorno sugli standard pre-Covid nei mesi di ottobre e dicembre.

Prada: conti 2020 in rosso, ma c’è già la ripresa

Il 18% dei negozi Prada è rimasto sostanzialmente inattivo nel corso del 2020: basta questa fotografia per inquadrare i conti della holding milanese, che di fatto finisce insieme agli altri player del lusso in territorio negativo, con il crollo dei flussi turistici che ha finito per rallentare il settore anche durante il break estivo.

I 2,42 miliardi di euro di ricavi registrati da Prada certificano dunque una flessione del 24% rispetto al 2019, ma a pesare sui conti è soprattutto l’impatto della prima ondata pandemica: nel Q1 e nel Q2 del 2020 la contrazione è arrivata infatti al 16%, per poi ridimensionarsi visibilmente negli ultimi sei mesi.

In ripresa le vendite del canale retail, dal -18% del primo semestre al -6% del secondo, e anche quello wholesale, passato da una flessione del 49% nei primi sei mesi al -20% del Q3 e Q4. Tra gli altri dati, l’ebit positivo a 20 milioni, il risultato netto a -54 milioni e il miglioramento della posizione finanziaria, dai -406 milioni del dicembre 2019 ai -311 milioni della chiusura di esercizio 2020.

La ripresa del secondo semestre è da ascrivere soprattutto al rimbalzo della domanda nei mercati asiatici, con Cina, Taiwan e Corea del Sud sugli scudi. Più in generale, i ricavi nel mercato Asia-Pacific hanno finito per superare dell’1% le quote del 2019, mentre il dato europeo (-35%) è rimasto debole, principalmente a causa dei diversi lockdown implementati e delle restrizioni ai flussi turistici.

Prada, -3,3% in Borsa da inizio anno

Occhi puntati, ora, sul titolo Prada, quotato sull’indice Hang Seng della Borsa di Hong Kong. Nella giornata dei conti le azioni stanno registrando un rialzo dello 0,62%, arrivando a quota 48,05 HKD, ma il bilancio borsistico da inizio anno rimane ancora negativo: poco meno di settanta giorni di scambi hanno visto infatti il titolo cedere il 3,3%, sebbene il rialzo anno su anno sia ancora più che confortante, +114%.

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