Pos obbligatorio per i professionisti: arrivano le sanzioni per gli inadempienti

Federico Migliorini

14 Novembre 2014 - 12:26

Per rendere finalmente attuabile la disciplina del Pos obbligatorio per i professionisti il Governo sta studiando un mix tra sanzioni e agevolazioni per ridurre i costi di gestione del Pos, ed invogliare così all’utilizzo della moneta elettronica per i pagamenti di importo superiore ai 30 euro.

Pos obbligatorio per i professionisti: arrivano le sanzioni per gli inadempienti

Lo scorso 30 giugno 2014 è entrato in vigore l’obbligo di dotazione del Pos per tutti i professionisti, artigiani e commercianti. Il Decreto Sviluppo-bis (D.L. n. 179/12, converto in L. n. 221/12) ha infatti introdotto l’obbligo di dotazione del Pos per permettere il pagamento tracciabile per gli importi superiori a 30 euro. La novità, tuttavia, non ha destato particolare clamore visto che tutt’ora non è prevista alcuna sanzione per i professionisti inadempienti, se non il dovere di risarcire il cliente per il costo sostenuto per l’utilizzo di un canale alternativo (di solito il bonifico). Le uniche proteste si sono levate hanno riguardato esclusivamente gli elevati costi da sostenere per le commissione, la gestione e l’installazione dei Pos.

E’ bene ricordare, a questo proposito che, professionisti e commercianti obbligati all’utilizzo del Pos sono soltanto quelli che, nell’anno precedente hanno fatturato oltre 200 mila euro e solo per attività svolte in esercizi e studi professionali privati.

Il Governo sta studiando in queste ore la possibilità di introdurre tali sanzioni con l’obiettivo di dare vita finalmente a questa riforma, che fino ad oggi è irrealizzata, visto che in mancanza di sanzioni, ancora oggi sono molti i soggetti obbligati a non aver ancora installato il Pos nei propri uffici o negozi. Ad annunciare l’arrivo di nuove sanzioni è direttamente il sottosegretario all’Economia Enrico Zanetto, in una audizione presso la commissione finanze della Camera.

Non sono in arrivo, però, soltanto sanzioni. Nelle ultime settimane il Mef ha istituito un confronto con Banca d’Italia, ABI, Consorzio Bancomat e i gestori Visa e Mastercard per mettere sul tavolo dei professionisti possibili agevolazioni per ridurre i costi legati alla gestione dei Pos, che, secondo la CGIAA di Mestre, possono arrivare sino ai 1.700 euro annui. Per la gestione di un Pos attualmente si deve pagare un costo fisso per l’installazione e un costo variabile legato alle commissioni sulle singole transazioni. Secondo quanto dichiarato dal sottosegretario Zanetti la forma di agevolazione sarà istituita sotto forma di credito d’imposta. Al momento, però, ogni valutazione è soggetta al reperimento di idonei mezzi di copertura finanziaria degli oneri, la cui entità dipende dall’applicazione dell’agevolazione.

Con questa riforma il Governo di concerto con l’Agenzia delle Entrate sta cercando di invogliare consumatori, imprese e professionisti all’uso della moneta elettronica per effettuare pagamenti di importi rilevanti, per ridurre l’uso del denaro contante e per ridurre il rischio di elusione delle normative fiscali e antiriciclaggio. Infatti, la moneta elettronica rappresenta un valido strumento per combattere l’evasione fiscale e, tra qualche anno, potrebbe persino mandare in pensione il vecchio scontrino fiscale.