Poi c’è anche il riassetto azionario che vede l’uscita del fondo Clessidra e il ridimensionamento delle banche, Intesa Sanpaolo e Unicredit che restano azionisti di Camfin
«Un accordo industriale importante che ci permette di vedere la crescita in prospettiva in Russia rafforzata». Questo il primo commento del presidente di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, sull’intesa commerciale raggiunta ieri con Rosneft. Non meno importante è l’aspetto del riassetto azionario che vede l’uscita del fondo Clessidra e il ridimensionamento delle banche, Intesa Sanpaolo e Unicredit che restano azionisti di Camfin. «Si affianca a noi un partner industriale con una visione di lungo periodo attraverso un fondo pensione» spiega ancora Tronchetti, ricostruendo lo schema dell’accordo che porta i russi a investire in Pirelli entrando direttamente in Camfin e non con la costituzione di un veicolo ad hoc come inizialmente immaginato. Le tensioni geopolitiche, dunque, non preoccupano.