Piazza Affari: migliori e peggiori azioni italiane del 2013

Nicola D’Antuono

31 Dicembre 2013 - 11:27

Sul listino azionario FTSE MIB svetta Yoox con un rialzo del 173%. Tra i peggiori troviamo Saipem (-47%) e Banca Mps (-22%)

Piazza Affari: migliori e peggiori azioni italiane del 2013

Il 2013 si è chiuso con un rialzo appena superiore al 16,5% per l’indice azionario FTSE MIB di Borsa Italiana. Si tratta di una performance molto positiva, anche se non particolarmente robusta se si considera che le piazze finanziarie di Wall Street, Madrid e Francoforte hanno fatto più del 20% e la borsa di Tokyo quasi il 60%. In ogni caso la borsa milanese sta recuperando dopo un biennio quasi drammatico, a causa della grave crisi economica e dello spread. Quest’anno il miglior titolo del paniere FTSE MIB è stato Yoox, che ha registrato una clamorosa performance annua del 173,5%. Il titolo della società attiva nell’e-commerce ha toccato un nuovo record storico a 32,6€ nella seduta di ieri.

E’ stato un 2013 eccezionale anche per le azioni Fondiaria-Sai, che si sta lasciando alla spalle tutte le polemiche relative agli scandali della famiglia Ligresti e alla concitata fusione con Unipol (che coinvolge anche Premafin e Milano Assicurazioni). Le azioni ordinarie della compagnia assicurativa hanno messo a segno un progresso superiore al 147%, chiudendo l’anno con una quotazione pari a 2,346€. Sul terzo gradino del podio troviamo Mediaset, che rialza la testa dopo un 2012 molto difficile culminato con il raggiungimento di un minimo storico a 1,144€. Nonostante i problemi giudiziari di Silvio Berlusconi, e il suo declino politico, le azioni del Biscione hanno guadagnato il 121,5% circa chiudendo a 3,446€ in un clima di forte volatilità.

Il titolo peggiore è stato, invece, Saipem, che a settembre 2012 era ancora sui massimi storici poco sotto quota 39€. A gennaio e giugno la società petrolifera del gruppo Eni ha lanciato due profit warning ed è stata interessata da diversi scandali di corruzione in Nord Africa. Il 25 giugno scorso il titolo è sceso a 12,13€, ai minimi da maggio 2009. Da allora è avvenuto un rimbalzo tecnico. Saipem ha chiuso il suo anno nero con una perdita del 47% a 15,56€. Tra i bancari ha fatto molto male Banca Mps, che cede il 22,3% chiudendo a 0,1754€, non lontano dai minimi storici di 0,1432€ risalenti a fine luglio 2012. La banca senese è stata travolta dallo scandalo dei derivati e aiutata dal governo con il lancio dei Monti-bond. Ora è in corso una diatriba sulla tempistica relativa all’aumento di capitale da 3 miliardi, necessario per la ristrutturazione della banca.