Piazza Affari: maxi-rimbalzo sopra 16mila, ma il crollo non è finito

Nicola D’Antuono

15 Febbraio 2016 - 06:36

Gran bel rimbalzo per la borsa milanese nell’ultima sessione della scorsa ottava, ma la strada del recupero è ancora tutta in salita. Non va escluso un nuovo sell-off

Piazza Affari: maxi-rimbalzo sopra 16mila, ma il crollo non è finito

L’ultima seduta della scorsa ottava ha visto Piazza Affari rimbalzare con decisione dai bottom di periodo, al culmine di un sell-off che da inizio anno ha provocato già una perdita del 25% all’indice azionario principale, ovvero il FTSE MIB40. Il paniere dei maggiori titoli italiani quotati alla borsa di Milano ha registrato un balzo del 4,7% a 16.514,87 punti, dopo che il giorno prima era sceso a 15.773 punti sui minimi da luglio 2013. Il rimbalzo era comunque nell’aria, in vista delle prese di beneficio degli investitori che avevano puntato sullo “short” nelle ultime settimane.

Il ritorno sopra la soglia psicologica dei 16mila punti dovrebbe favorire un ulteriore movimento rialzista, probabilmente fino a 17mila punti. Da un punto di vista tecnico, l’indice evidenzia una struttura molto precaria a seguito della perdita decisa dell’area di supporto chiave di medio periodo compresa tra 17.700 e 17.500 punti. Un eventuale rimbalzo dai minimi dovrebbe, quindi, essere una buona occasione per i trader che intendono ancora puntare sullo “short”. Il target minimo dell’attuale bearish trend in corso è posto intorno a 15.000 – 14.800 punti, ovvero sui livelli di fine 2012.

L’andamento del FTSE MIB40 dipenderà molto anche dalle performance dei titoli bancari, che hanno un peso rilevante nell’indice. Venerdì il comparto finanziario ha mostrato un bel rimbalzo, tranne Banca Mps che ha ceduto il 5,2% a 0,4592€ dopo che Ubi Banca ha allontanato la possibilità di una fusione con la più antica banca italiana. Il miglior titolo bancario è stato Unicredit, che ha chiuso con un rialzo del 14,16% a 3,29€. Altri titoli bancari hanno guadagnato in genere tra l’8% e l’11% (come Bper e Banco Popolare). Tra i titoli industriali, invece, continua a deludere Saipem, che ha perso il 5,37% a 0,3014€ dopo aver annunciato un inoptato superiore al 12% nell’ambito dell’aumento di capitale in corso.