Piano a induzione o fornello a gas: quale conviene?

30 Dicembre 2021 - 07:07

condividi

II piano a induzione conviene di più rispetto ai fornelli a gas? Cerchiamo di capire se, con la nuova tecnologia, si risparmia in termini di consumi.

Piano a induzione o fornello a gas: quale conviene?

Al momento della scelta del proprio piano cottura in cucina la domanda che spesso ci si pone è «iI piano a induzione conviene di più rispetto ai fornello a gas»?

Per poter rispondere in maniera esaustiva bisogna considerare le differenze dei due piani sia in termini di caratteristiche tecniche sia in termini di consumo e adattarle alle proprie esigenze.

Come funziona il piano a induzione

I piani a induzione vengono alimentati dalla corrente elettrica e solitamente sono rivestiti in vetroceramica. Si tratta di prodotti in grado di generare un campo elettromagnetico che si converte in calore, affinché sia solo il fondo della pentola a scaldarsi e non il resto del piano. I piani cottura a induzione si possono utilizzare soltanto in abbinamento con pentole e i tegami compatibili. Materiali come alluminio, vetro, rame, ceramica o terracotta, non possono essere impiegati.

Come funziona il piano cottura a gas

I piani cottura a gas sono tuttora molto più diffusi e realizzati, in genere, con superfici in acciaio, smaltata, vetroceramica oppure in vetro temperato. Le parti principali che compongono un piano cottura a gas sono i bruciatori dai quali partono le fiamme, la termocoppia di sicurezza che interrompe l’erogazione del gas quando la fiamma si spegne, le griglie per appoggiare stabilmente le pentole e i comandi frontali o laterali. Il sistema di accensione dei moderni piani cottura a gas è di tipo elettronico.

Vantaggi e svantaggi del piano a induzione

Tra i vantaggi del piano a induzione possiamo annoverare la facilità di utilizzo e di pulizia, non si scalda e non ha pericolo d’incendio. Si spegne in automatico nel momento in cui non ci sono pentole. I tempi di cottura sono ridotti rispetto al piano a gas. Infine i costi sono molto bassi se abbinato ad un impianto fotovoltaico. Per contro occorre considerare che per utilizzare le piastre induzione sono necessarie solamente pentole che contengono ferro. La potenza richiesta è abbastanza elevata e quindi occorre adeguare l’impianto elettrico e la potenza del contatore.

Il piano di cottura a induzione se da una parte permette una gestione più flessibile per ciò che riguarda la regolazione della temperatura e i tempi di cottura, dall’altra richiede una certa abilità ed esperienza. In termini di efficienza energetica, relativamente alla dispersione di calore, i piani a induzione sono più convenienti rispetto a quelli a gas. Anche dal punto di vista dell’impatto ambientale il piano a induzione ha dei vantaggi: se, infatti, la corrente elettrica può arrivare anche da fonti rinnovabili oltre che da fonti fossili, per il gas non è così, perché il gas è comunque un combustibile fossile e libera comunque CO2, cosa che, ad esempio, una pala eolica o un pannello solare non fanno.

Piano a induzione o fornelli a gas: differenza di prezzo

In fase d’acquisto occorre anche considerare che un piano cottura a gas è proposto ad un costo decisamente inferiore rispetto a quello a induzione. Inoltre occorre considerare anche i consumi derivanti dall’uso di un piano a gas o a induzione, valutando eventualmente se la spesa più elevata in fase di acquisto possa essere ammortizzata, e in quanto tempo, in bolletta.

Anche se funziona ad energia, il piano a induzione, rispetto a quello a gas, accorcia i tempi di cottura e quindi anche i consumi di energia risulteranno minori in proporzione.

Argomenti

# Costi

Iscriviti a Money.it

SONDAGGIO