Petrolio: domanda in calo, AIE taglia le stime 2017

Scende la domanda nel 2017 per il petrolio secondo le ultime stime dell’AIE; intanto aumenta la produzione nonostante l’accordo OPEC.

Petrolio: domanda in calo, AIE taglia le stime 2017

L’Agenzia internazionale dell’Energia (AIE) ha abbassato le sue previsioni sulla crescita della domanda di petrolio per l’anno in corso, a causa della crescita più debole attesa in alcuni paesi sul panorama mondiale.

Petrolio: domanda in calo nel 2017

L’AIE, con sede a Parigi e con il compito di vigilare il mercato dell’energia nei paesi sviluppati, riferisce nel suo ultimo report mensile pubblicato giovedì di aver tagliato le stime sulla crescita della domanda per il petrolio per i primi tre mesi del 2017 di 200.000 barili al giorno a 1,1 milioni di barili totali al giorno - la domanda più debole da Arabia Saudita, Iran, Russia, India, Corea del Sud e Stati Uniti è tra la causa principale del ribasso.

L’AIE ha aumentato le previsioni per la domanda di petrolio nel secondo trimestre ma ha tagliato la stessa stima per la seconda parte dell’anno.
In totale, l’agenzia ha tagliato le previsioni per la crescita globale della domanda di petrolio quest’anno di circa 100.000 barili al giorno a 1,3 milioni di barili al giorno.

Aumenta la produzione di petrolio, colpa degli USA

Il report prevede, inoltre, un rimbalzo della produzione di petrolio proveniente dai produttori al di fuori del cartello dell’OPEC.

Come già riferito nel report di mercoledì pubblicato dall’OPEC, anche l’AIE vede gli Stati Uniti come il principale paese contributore alla crescita netta della produzione di petrolio nel 2017 con un rialzo di quasi 500.000 barili al giorno dopo la discesa dello scorso anno di quasi 800.000 barili al giorno, con una salita della produzione statunitense quest’anno di 680.000 barili al giorno. La produzione degli Stati Uniti ha raggiunto una produzione di 9 milioni di barili al giorno il mese scorso, dopo aver colpito già un altro massimo a settembre scorso a 8,6 milioni di barili al giorno.

Petrolio: l’impatto dell’accordo OPEC secondo l’AIE

L’AIE ha inoltre sottolineato il dilemma affrontato dall’OPEC da 11 produttori non OPEC che hanno tagliato la produzione per abbassare i depositi da record di petrolio nel mondo.

«Finora, il gioco è andato abbastanza bene per i produttori», ha commentato l’AIE, sottolineando che l’OPEC ha rispettato gli impegni, mentre altri solo iniziando a contribuire. Si stima che la produzione di greggio dell’OPEC sia scesa di 365.000 barili al giorno nel mese scorso ad un totale di 31,68 milioni di barili al giorno - il taglio dell’Arabia Saudita è maggiore rispetto a quanto concordato, mentre la Nigeria e la Libia, che sono esenti da taglio, hanno registrato ulteriori interruzioni alla loro produzione.

Con una produzione di 390.000 barili al giorno in meno dai paesi non-OPEC- tra cui un’interruzione non pianificata in Canada e un calo delle spedizioni nel Mare del Nord - il calo totale dell’offerta nel mondo nel mese scorso è di 755.000 barili al giorno, stima l’AIE.

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