L’agenzia di rating internazionale Fitch ha detto che non declasserà la Grecia fino a quando resterà in piedi l’ipotesi di intervento del FMI. Secondo Fitch, però, è improbabile che questa settimana i policy makers europei troveranno un accordo per il salvataggio della Grecia, ipotesi da escludere anche perché andrebbe contro lo statuto stesso dell’Uem. Piuttosto vanno studiati prestiti a tassi di interesse normali, onde evitare di intaccare ulteriormente il deficit ellenico con tassi molto più elevati rispetto a quelli di mercato. Il rating resta BBB+ con outlook negativo fino a quando resteranno in piedi le ipotesi di aiuti da parte di singoli Stati dell’Uem e quella del FMI. Tuttavia, non si tratta di un contesto favorevole alla valuta unica europea, quantomeno nel breve-medio periodo. Già contro il Franco svizzero la discesa sta assumendo contorni piuttosto inquietanti (nuovi minimi in area 1,4260), mentre sia Eur/Usd che Eur/Jpy hanno enormi difficoltà ad allontanarsi dai minimi relativi. L’Euro/Dollaro resta inchiodato in un box con un range di 100 pip tra 1,3570 e 1,3470, mentre l’Euro/Yen ha trovato una linea Maginot in area 122,65-70. Nuovi tonfi sono sempre dietro l’angolo e, senza buone notizie dal versante greco, è difficile ipotizzare movimenti di rilievi verso l’alto. Anzi, è lecito attendersi nel breve nuovi attacchi speculativi sulla valuta europea.
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