Pensione quota 100: il diritto può essere esercitato dopo il 31 dicembre 2021

Lorenzo Rubini

2 Novembre 2021 - 19:20

condividi

Per chi ha maturato i requisiti di accesso alla quota 100 il diritto a questo pensionamento può essere esercitato anche successivamente.

Pensione quota 100: il diritto può essere esercitato dopo il 31 dicembre 2021

La pensione quota 100 ha poco meno di due mesi di vita ancora, poi, il 31 dicembre 2021 scadrà il suo triennio di sperimentazione. Al suo posto, molto probabilmente, il governo metterà una nuova misura, temporanea, che renda meno brusco il ritorno alla legge Fornero.

Rispondiamo alla domanda di una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buona sera,
mio marito ha 62 anni e al 30 dicembre maturerà 41,34 anni di anzianità.
L’azienda gli ha chiesto di lavorare ancora per 1 o 2 anni.
Lui poteva andare in pensione con quota cento dall agosto di quest’anno.
Se accetta di lavorare ancora può comunque in qualunque momento poter andare in pensione appellandosi al quota 100 maturata nel 2021?
Alla luce della finanziaria sarà possibile o il diritto acquisito sarà perso?
Ringrazio di cuore per il Vostro aiuto prezioso.”

Pensione con quota 100

Per chi entro il 31 dicembre 2021 compie i 62 anni e al contempo matura i 38 anni di contributi richiesti per l’accesso alla quota 100 potrà presentare la domanda di pensione con questa misura anche in un qualsiasi momento successivo alla scadenza della stessa.

A prevederlo il decreto che la quota 100 l’ha l’introdotta il quale, all’articolo 14, stabilisce che «Il diritto conseguito entro il 31 dicembre 2021 può essere esercitato anche successivamente alla predetta data, ferme restando le disposizioni del presente articolo.».

Di fatto, se suo marito vuol continuare a lavorare anche per un altro anno o due, potrà presentare, in qualsiasi momento lo desidera domanda di pensione con la quota 100, un diritto che ha cristallizzato centrando i requisiti richiesti dalla misura entro la data della sua scadenza.

A titolo informativo, poi, il signore maturerebbe anche il diritto alla pensione anticipata ordinaria non appena avrà versato 42 anni e 10 mesi di contributi. In questo caso potrebbe, tra l’altro, decidere di andare in pensione con questa misura e, dopo il pensionamento, continuare anche a lavorare se lo desidera (fermo restando che deve cessare l’attività lavorativa al momento dell’accesso alla pensione).

La pensione anticipata ordinaria, infatti, a differenza della quota 100, che vieta il cumulo dei redditi da lavoro con la pensione fino al compimento dei 67 anni, è pienamente cumulabile con redditi da lavoro. La scelta sulle strade da intraprendere, quindi, è solo di suo marito, anche se decide di continuare a lavorare per qualche altro anno.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

Argomenti

Iscriviti a Money.it