Pensione anticipata: ci sono possibilità con 33 anni di contributi?

Lorenzo Rubini

3 Maggio 2021 - 12:01

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Quali sono le possibilità di pensionamento per chi ha versato 33 anni di contributi ma non ha compiuto ancora 67 anni?

Pensione anticipata: ci sono possibilità con 33 anni di contributi?

La normativa previdenziale permette l’anticipo della pensione sia in modo ordinario (ovvero con la misura prevista dalla Legge Fornero) che in deroga grazie alle numerose misura in vigore. Ma è necessario essere in possesso dei requisiti di accesso per avere diritto al pensionamento.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci chiede:

“Buongiorno ringrazio anticipatamente per la gentile attenzione.
Sono a chiedervi informazioni relative alla futura pensione di mia moglie che ha 33 anni di contributi e 60 anni di età.
È disoccupata dal 2014 e la realtà ci dice che a quella età di lavoro non se ne trova ed è inutile prenderci in giro perché troppo vecchi per il mondo del lavoro e troppo giovani per andare in pensione. Detto questo quando potrà accedere al trattamento pensionistico? Dovrà aspettare per forza i 67 anni o c’è qualche altra opzione per le donne?
Cordialità”

Pensione anticipata e possibilità

Con soli 60 anni di età la nostra normativa permette alle donne 3 tipologie di pensionamento: da una parte con quota 41 (è necessario essere precoci e aver versato almeno 41 anni di contributi) e l’anticipata ordinaria (è necessario aver maturato 41 anni e 10 mesi di contributi) che non richiedono un’età specifica ma in cui sua moglie non rientra mancandole il requisito contributivo.

Dall’altra parte abbiamo il pensionamento con l’opzione donna, un regime dedicato esclusivamente alle lavoratrici che permette l’accesso a partire dai 58 anni. L’opzione donna, però, richiede almeno 35 anni di contributi effettivi (con l’esclusione dei contributi figurativi derivanti da malattia e disoccupazione indennizzata) maturati entro il 31 dicembre 2020.

E’ pur vero che si parla di una proroga dell’opzione donna, ma, proprio per le ragioni da lei addotte per le quali è difficile trovare nuovo lavoro, non credo per sua moglie rappresenterebbe un vantaggio.

Potrebbe, però, rientrare nella possibilità di pensionamento dell’opzione donna in ogni caso se avesse contributi da riscattare prima del 2021. Le spiego.

Se, ad esempio, sua moglie ha avuto maternità al di fuori del rapporto di lavoro potrebbe chiedere il riconoscimento dei contributi figurativi spettanti, così come nel caso abbia studiato per ottenere una Laurea potrebbe chiedere il riscatto oneroso di quei periodi. Avrebbe bisogno di riscattare 24 mesi di contributi per poter accedere fin da subito all’opzione donna visto che, pur essendo soddisfatto il requisito anagrafico le mancano 2 anni di contributi per soddisfare (al 31 dicembre 2020) quello contributivo.

In ogni caso, al di là dei possibili anticipi pensionistici, sua moglie avrà diritto alla pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni (più eventuali aumenti per adeguamento alla speranza di vita Istat).

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