Pensione anticipata a 63 anni per statale: quali possibilità?

Lorenzo Rubini

16 Ottobre 2021 - 19:33

condividi

Quando è possibile accedere alla pensione con un anticipo di 4 anni per un dipendente della pubblica amministrazione?

Pensione anticipata a 63 anni per statale: quali possibilità?

Molto spesso i dipendenti statali si sentono penalizzati su aspetti lavorativi importanti, come la pensione. E nello specifico regole diverse dalla generalità, come accade, per esempio, per l’accesso alla quota 100 per la quale sono costretti a rispettare la finestra di 6 mesi e anche il preavviso obbligatorio di 6 mesi. Ma in molte misure si applicano le medesime regole per dipendenti privati e quelli pubblici.

Rispondiamo, a questo proposito, ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno, sono una dipendente statale, con 35 anni di contributi, con 63 anni di età, e con un padre con invalidità al 100%, che vive con me. Le chiedo se è possibile andare in pensione, senza penalizzazione.
Si leggono di ogni sulle modalità, ma io non ne ho trovato una, sono davvero stanca, perciò se una possibile via la colgo , ma senza perdere tanto dallo stipendio, ancora un anno magari forse riesco, ma come dicono che noi statali dobbiamo rientrare con la legge Fornero , proprio non reggo. Certa di un Vostro riscontro porgo cordiali saluti”.

Pensione a 63 anni

Avrebbe la possibilità di uscire fin da subito con la pensione Ape sociale ad una condizione. La misura richiede, oltre al compimento dei 63 anni di età, di appartenere ad uno dei profili tutelati.

Nel suo caso potrebbe rientrare nel profilo del lavoratore caregiver se a suo padre è stata riconosciuta anche la legge 104 con l’articolo 3 , comma 3 visto che la misura, in questo caso, richiede che il lavoratore assista da almeno 6 mesi un familiare convivente con handicap grave ai sensi della legge 104.

Se invece suo padre non è titolare della legge 104 l’unica possibilità di anticipo è rappresentata dalla pensione opzione donna (se ha maturato i 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2020 fin da subito, se li ha raggiunti nel 2021, invece, deve attendere una eventuale proroga della misura). Ma in questo caso, prima di cogliere al volo la possibilità di anticipo le consiglio di riflettere bene.

Purtroppo l’opzione donna comporta per il lavoratore, un ricalcolo interamente contributivo dell’assegno previdenziale e la cosa, in alcuni casi, può essere anche molto penalizzante per la pensione che si andrà a percepire. Io le consiglio di farsi fare una simulazione nel caso scegliesse questa via, per capire quanto in realtà andrebbe a perdere sull’assegno che le spetterebbe al compimento dei 67 anni.

Con l’attuale normativa altre vie d’uscita per il suo profilo non sono previste, se non attendere, appunto, i 67 anni per la pensione di vecchiaia. In ogni caso è in discussione una riforma previdenziale con la quale si vuole varare una nuova misura flessibile che prenda il posto della quota 100 che, in qualche modo, potrebbe permetterle il pensionamento anticipato.

Anche in questo caso, visto che la misura potrebbe prevedere penalizzazioni, le consiglio di farsi bene i conti perché una strada che spesso non si considera è quella di cessare l’attività lavorativa ed attendere, per la pensione, di compiere i 67 anni per la vecchiaia: in questo caso nessuna penalizzazione peserebbe sull’assegno.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

Argomenti

Iscriviti a Money.it