I metalli preziosi restano un asset particolarmente attraente agli occhi degli investitori e sono favoriti, come del resto anche altri strumenti più rischiosi, dall’attuale contesto di “risk on”, cioè favorevole ad una maggiore assunzione di rischi di portfolio. Il trend rialzista dei precious metals ha subito una brusca accelerazione lo scorso 25 gennaio, cioè quando la Federal Reserve annunciò di voler mantenere i tassi di interesse poco sopra lo 0% fino alla conclusione dell’anno 2014. Da allora sia l’oro che l’argento hanno sperimentato forti apprezzamenti e da inizio anno sono nella lista degli asset con la migliore performance.
L’oro ha toccato questa mattina quota 1790$ l’oncia, cioè il massimo più alto da oltre tre mesi e mezzo. Il prossimo obiettivo è posto a 1800$ l’oncia, che potrebbe essere raggiunto anche oggi se ci sarà una reazione positiva degli investitori alla maxi-asta della BCE. Ad ogni modo 1800$ è il prezzo obiettivo a 3-7 giorni. In caso di brusco e inatteso ritracciamento, l’area di acquisto identificabile sulla debolezza del trend è posta tra 1760$ e 1750$ l’oncia.
Ottimo andamento anche per l’argento, che stamattina ha toccato il massimo più alto da settembre 2011 in area 37.2$ l’oncia. Ieri è avvenuto un bellissimo breakout dei prezzi e della volatilità a seguito del superamento della resistenza di 35.7$ l’oncia. Il prossimo target di breve-medio periodo per il silver è posto tra 39$ e 40$ l’oncia, anche se non bisogna escludere possibili prese di beneficio e un ritracciamento dei prezzi fino a 36$.
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