Oro sta per chiudere un 2013 da brividi. Prospettive negative anche per il 2014

Nicola D’Antuono

31 Dicembre 2013 - 10:00

Da inizio anno l’oro perde quasi il 40% del proprio valore. nel 2014 le cose non dovrebbero andar meglio. Analisti molto scettici sulle potenzialità di ripresa

Oro sta per chiudere un 2013 da brividi. Prospettive negative anche per il 2014

Nella giornata di ieri l’oro è tornato sotto 1.200 dollari l’oncia, toccando un minimo intraday a 1.194 dollari. Da inizio anno la quotazione dell’oro è diminuita quasi del 40%, la peggiore performance registrata dal 1981. Dopo dodici anni di rialzi consecutivi, che avevano portato il metallo prezioso a un record storico di 1.921 dollari a inizio settembre 2011, arriva il primo rosso che secondo gli analisti dovrebbe aprire la strada a nuovi importanti ribassi. In un recente report gli strategist di Goldman Sachs hanno ipotizzato un approdo dei prezzi a 1.050 dollari nei prossimi mesi. La sensazione è che già nel primo trimestre del 2014 l’oro possa scendere fino alla soglia psicologica dei 1.000 dollari l’oncia.

Secondo gli esperti di Deutsche Bank, la quotazione dell’oro resterà su valori molto bassi anche nel 2014 grazie alla crescita consistente dell’economia americana, oltre le aspettative, e all’avvio del tapering da parte della Federal Reserve. Il graduale abbandono della politica monetaria basata sulle iniezioni di liquidità e l’avvicinarsi della stretta sui tassi di interesse dovrebbero impattare negativamente sull’andamento dei prezzi. La banca teutonica si aspetta un incremento dei rendimenti reali negli USA e un deciso rafforzamento del dollaro americano: tutti fattori in grado di indebolire il metallo prezioso. Il minimo dell’anno è 1.180 dollari, che probabilmente sarà perforato già nelle prime settimane del nuovo anno.