Oro: quale futuro con i mercati azionari in rialzo?

Nicola D’Antuono

1 Marzo 2016 - 18:47

Fase di consolidamento per i prezzi dell’oro, che però potrebbero soffrire il ritorno deciso degli acquisti sull’azionario. Quale futuro per i prezzi se il sentiment positivo dovesse confermarsi nelle prossime settimane?

Oro: quale futuro con i mercati azionari in rialzo?

Nelle ultime sedute la quotazione dell’oro ha vissuto alti e bassi, dopo un significativo exploit nelle prime settimane del 2016. Da inizio anno la performance resta comunque eccezionale, se si considera che ai prezzi correnti il guadagno fin qui accumulato è pari al 16%. In questa fase le borse hanno invece riscontrato grandi difficoltà, in particolare i listini azionari europei e asiatici. Ora il metallo prezioso si sta muovendo in un trading range compreso tra 1.200$ e 1.250$, non lontano dai massimi di periodo posti a 1.263$ toccati lo scorso 11 febbraio. La forza del metallo giallo è riconducibile all’incertezza sulle future mosse delle banche centrali più importanti, al ritorno degli acquisti da parte degli investitori istituzionali e alle recenti turbolenze sui mercati.

Negli ultimi giorni, però, il sentiment tra gli investitori è migliorato in maniera significativa, tanto che le borse sono in costante recupero dai minimi dell’anno. A Wall Street gli indici azionari principali sono tornati sui livelli di un mese e mezzo fa, sempre meno distanti dai record assoluti toccati intorno alla metà del 2015. In particolare l’indice S&P500 sembra proiettato verso il ritorno sulla soglia psicologica di 2.000 punti. In questo contesto molti analisti finanziari ritengono che l’oro sia destinato a ridimensionarsi. Gli specialisti di Goldman Sachs hanno addirittura pubblicato un report, affermando di aspettarsi un ritorno a 1.000$ entro fine anno.

Da un punto di vista tecnico il «gold» continua a evidenziare una buona struttura grafica, che potrebbe ancora favorire allunghi importanti verso l’alto. L’eventuale breakout deciso della fase laterale in corso potrebbe spingere i prezzi ben al di sopra dei top di periodo, favorendo un allungo verso quota 1.300$ l’oncia. Tuttavia, se il supporto di breve periodo dovesse cedere da qui ai prossimi giorni, la quotazione potrebbe attestarsi intorno a 1.190$ - 1.180$ l’oncia. Ad ogni modo i bassi prezzi attuali dell’oro, rispetto ai record del 2011, spingono molti investitori ad aumentare l’esposizione sul metallo, soprattutto in vista di un ritorno di fiamma dell’inflazione nei prossimi mesi, provocato dalle costanti iniezioni di liquidità delle banche centrali. Difficile pensare a un crollo dei prezzi, mentre appare possibile una lunga fase di consolidamento con base intorno a 1.180$ - 1.200$.

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