Oro nel limbo sopra $1,800 oncia

Nadia Fusar Poli

01/09/2011

Oro nel limbo sopra $1,800 oncia

Oro. Il metallo giallo si è stabilizzato «nel limbo», sopra 1.800 dollari l’oncia nel trading di New York, mentre gli investitori hanno speculato sulla possibilità che la crescita economica sia in fase di stallo.
I reports di ieri hanno mostrato che l’attività commerciale degli Stati Uniti e gli ordini di fabbrica sono cresciuti a un ritmo più veloce rispetto alle previsioni degli economisti, mentre i dati di questa settimana potrebbero mostrare che il PMI manifatturiero degli Stati Uniti si è contratto per la prima volta in due anni è l’occupazione ha rallentato nel mese di agosto.
L’oro è scivolato oggi mentre il dollaro è salito al più alto livello in quasi due settimane contro l’euro, sulla preoccupazione che la crisi del debito sovrano in Europa possa peggiorare.

Edel Tully, analista di UBS AG con sede a londra, ha scritto in un rapporto che «se il vuoto di dati e di notizie persiste, l’oro è destinato a rimanere nel limbo per il resto della settimana. Riteniamo che il consolidamento dell’oro, che sta formando una base nell’area $1,800, sia molto salutare e necessario dopo la recente e violenta price action».
L’oro con consegna a dicembre è sceso di 5,90 dollari, o dello 0,3 per cento, a $ 1,825.80 l’oncia alle ore 8 sul Comex di New York. Il metallo ha raggiunto la cifra record di 1,917.90 il 23 agosto ed è salito del 12 per cento nel mese di agosto, la sua migliore performance mensile dal novembre 2009. L’oro con consegna immediata è stato scambiato a $ 1,823.68 a Londra.

Circa 166.000 le contrattazioni del lingotto sul Comex di ieri, in calo rispetto alle 441.000 crica del 24 agosto. Il dollaro più forte potrebbe esercitare pressione oggi sull’oro, secondo Daniel Briesemann, analista di Commerzbank AG.

Il lingotto è nel suo 11 ° anno di un mercato toro, la più lunga striscia vincente almeno dal 1920 a Londra, mentre gli investitori cercano di diversificare lontano da titoli azionari e da alcune valute. Il metallo è in crescita del 28 per cento quest’anno, prestazioni che ha permesso all’oro di superare il mercato azionario, obbligazionario e delle materie prime.

La Federal Reserve dovrebbe essere pronta a considerare un ulteriore ciclo di allentamento monetario, anche se non si può pretendere possa eliminare alcune delle forze che stanno ostacolando la crescita economica, ha detto ieri Dennis Lockhart, Presidente della Fed Bank di Atlanta. Il verbale della riunione della Fed del 9 agosto ha mostrato che i politici si sono resi favorevoli all’adozione di misure «più consistenti», per rilanciare l’economia degli Stati Uniti, rispetto all’impegno attuale di mantenere i tassi al minimo storico per i prossimi due anni.
«Ogni ulteriore allentamento della politica è favorevole all’oro e di sostegno ad esso, con i rendimenti in valuta statunitense destinati a restare ai minimi, cosa che potrebbe solo servire ad una spinta psicologica nel breve termine al mercato più ampio,», ha scritto oggi in un rapporto Andrey Kryuchenkov, analista di VTB Capital a Londra. «Il mercato più ampio spera ancora in un QE3 mentre si prepara a conoscere i» dati economici che dovrebbe essere rilasciati oggi e domani”.

Tradotto da Nadia Fusar Poli per forexinfo.it

Fonte: bloomberg.com