Nokia prevede bilanci in rosso per i primi 6 mesi del 2012. La causa? La spietata concorrenza proveniente da India, Africa, Medio Oriente e Cina. E da questo annuncio al crollo del titolo in borsa il passo è breve: la flessione registrata è stata del 18%.
Così è intervenuto l’amministratore delegato dell’azienda Stephen Elop: «All’interno della nostra divisione di smartphone, stiamo incrementando i nostri investimenti su Lumia, al fine di avere successo». Elop ha poi affermato che per ciò che riguarda il bilancio del primo trimestre, ci si aspetta un risultato deludente: le vendite dei primi 3 mesi sono attese per un valore di 4,2 miliardi di euro. Di questi 2,3 miliardi di euro sono relativi ai cellulari, mentre 1,7 miliardi riguardano gli Smart Device.
Il tonfo in Borsa del colosso finlandese è prevalentemente causato dal secondo profit warning annunciato a distanza neppure di un anno. Il 19 aprile si annunceranno i risultati.
Del crollo di Nokia, a Piazza Affari ne risente Stm, che perde lo 0,75%, ma secondo gli analisti non si prevedono impatti significativi su Stm, dato che il problema dovrebbe riguardare prevalentemente Nokia.
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