La Nigeria sta soffrendo moltissimo il crollo dei prezzi del greggio. La banca centrale locale ha alzato i tassi al 13% e svalutato la propria moneta di oltre 8 punti percentuali
Il mancato taglio dell’output produttivo da parte dell’OPEC rischia di pesare come un macigno sulla dinamica, ma allo stesso tempo fragile, economia della Nigeria. Il gigante africano, che secondo recenti calcoli avrebbe superato il Sudafrica diventando la prima economia del Continente Nero, è corso subito ai ripari alzando il costo del denaro e svalutando massicciamente la propria valuta. La banca centrale di Lagos ha alzato i tassi di interesse al 13% dal precedente livello del 12%. E’ la prima stretta monetaria da ottobre 2011, quando i tassi furono alzati addirittura di quasi 300 punti base. Il governatore della banca centrale nigeriana, Godwin Emefiele, ha poi dato il via alla svalutazione della naira.
La banda di oscillazione della moneta è stata aumentata al 5% dal 3% precedente. Inoltre il coefficiente di riserve obbligatorie delle banche locali è stato incrementato al 20% dal 15%. Il tasso di cambio USDNGN è passato da area 165 a 178,70, per un apprezzamento superiore all’8%. L’andamento della naira è stato molto negativo nell’ultimo trimestre, tanto che è risultata la più venduta tra 24 monete africane monitorate da Bloomberg. La motivazione alla base del crollo della valuta nigeriana è riconducibile alla caduta senza freni delle quotazioni del greggio, visto che le entrate fiscali della Nigeria arrivano per il 75% dalla vendita di petrolio.
Il paese rischia una pericolosa crisi valutaria, anche perché da inizio anno ha già speso il 15% delle sue riserve in valuta per provare a difendere la naira. A novembre le riserve valutarie erano pari a poco più di 37 miliardi di dollari, in discesa per il quinto mese consecutivo. Secondo alcuni analisti finanziari le mosse della banca centrale nigeriana potrebbero non bastare per evitare i deflussi di capitali stranieri. Il cambio dollaro/naira è atteso tra 190 e 200 nelle prossime settimane. La svalutazione della valuta africana dovrebbe, quindi, essere solo all’inizio.