Netflix e Disney+ a confronto: quale scegliere?

Il confronto tra Netflix e Disney+ determinerà il futuro dello streaming: le differenze tra le due piattaforme sono tante e quale servizio streaming scegliere ce lo dirà il tempo. Ecco cosa cambia.

Netflix e Disney+ a confronto: quale scegliere?

Disney+, il nuovo servizio in streaming lanciato dal colosso dell’entertainment, è pronto a sfidare Netflix per il dominio del mercato on demand. La piattaforma Disney, per guardare serie TV e film in streaming, arriverà entro fine anno ma le differenze con Netflix sono già molte, a partire dal prezzo.

Il catalogo Disney+ conterrà infatti tutti i classici e i film prodotti dalla Walt Disney Company, oltre ai vari brand e proprietà intellettuali acquistate con il tempo. Quale scegliere? Il debutto ufficiale saprà dircelo con più certezza, ma nel frattempo è già possibile farsi un’idea precisa su quale abbonamento converrà sottoscrivere. Ecco cosa cambia tra Netflix e Disney+.

Netflix vs Disney+: film e serie TV in catalogo

L’impatto più significativo di Disney+ sarà dato indubbiamente dal catalogo: con l’avvento di una piattaforma proprietaria Walt Disney Company reclamerà film, serie TV, documentari e show fino a oggi ceduti a piattaforme streaming terze, tra cui Netflix.

Sia negli Stati Uniti che in Italia Netflix contiene in catalogo tantissimi film e serie televisive di casa Disney. Il colosso dello streaming di Reed Hastings è già corso ai ripari mesi fa, cancellando tutti i progetti relativi alle serie Marvel, di gran successo per il pubblico e attualmente arrivati alla seconda o terza stagione: Daredevil, Jessica Jones, Luke Cage, Iron Fist, The Punisher e The Defenders non sono state infatti rinnovate nonostante il grande seguito.

Netflix ha infatti preferito ridurre i propri investimenti verso produzioni, personaggi e proprietà intellettuali che, nel giro di un anno, non avrebbe potuto più sfruttare. Nel catalogo italiano attuale ci sono tante serie e film Marvel, così come Star Wars e classici Disney che per la fine del 2019 spariranno dal catalogo, per confluire nel nuovo servizio Disney+.

Disney+, d’altro canto, potrà contare su un vero e proprio arsenale di film e serie TV vastissimo, che potrebbe far fuggire tantissimi utenti da Netflix: tutti i classici d’animazione Disney (da Biancaneve a Frozen 2, inclusi i film Pixar), i film Marvel, la saga di Star Wars e gli show ABC Studios (già presenti su Netflix, come How to Get Away with Murdered o Grey’s Anatomy).

La recente acquisizione di 20th Century Fox allargherà ancora di più la battaglia per lo streaming, portando via a Netflix altrettanti film e serie TV di successo prodotti dallo storico ex gigante hollywoodiano (come I Simpson). La grande N, anche qui, ha attivato misure preventive, portando via ad ABC (Disney) e FX (Fox) due dei suoi autori più amati, Shonda Rhimes e Ryan Murphy, già coinvolti in nuovi progetti originali a partire da quest’anno.

Resta da capire come verrà gestita la questione diritti: difficile pensare a una convivenza pacifica di film e proprietà Disney su Netflix, salvo un accordo commerciale che potrebbe risultare salatissimo per Hastings.

Bob Iger punta ai 90 milioni di abbonati entro il 2024, con Netflix che oggi ne conta 135 milioni: il guanto di sfida è rivolto anche ad Apple TV Plus, il servizio streaming di Cupertino, e a tutti gli altri competitor come Amazon Prime Video. Disney si presenterà al lancio con un catalogo a dir poco vastissimo, a cui si uniranno gli show prodotti da Hulu e ben 10 film e 25 show originali nel primo anno di vita del servizio.

Netflix vs Disney+: prezzi a confronto

Di recente sono stati resi noti anche i prezzi di Disney+, che prevederà abbonamenti a 6,99 dollari al mese e 69,99 dollari per 12 mesi. Netflix, attualmente, costa quasi il doppio: da 7,99 a 13,99 euro ed è usufruibile attraverso diverse modalità (può essere infatti anche diviso tra più utenti.

Non è chiaro se anche Disney+ prevederà un’opzione di questo tipo, né se ci sarà un periodo di prova gratuita (opzione di recente rimossa da Netflix in Italia e Spagna). Certo, l’aumento dei prezzi già applicato agli Stati Uniti, che potrebbe arrivare a toccare anche il mercato europeo non aiuta quello che sarà un vero e proprio conflitto per il dominio dello streaming.

Netflix dovrà indubbiamente lavorare molto per tenere alto il livello delle proprie produzioni e del proprio marchio, che nel tempo è diventato un punto di riferimento per il panorama on demand cambiando progressivamente le regole del gioco. L’avere in catalogo diverse serie TV di punta amate dal grande pubblico (come Orange is The New Black, Stranger Things e la Casa di Carta) mette comunque la grande N su un punto di vantaggio notevole rispetto all’avversario. Quale servizio la spunterà ce lo dirà il tempo.

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