Nasdaq100, breve ritracciamento o correzione del trend?

Ufficio Studi Money.it

07/09/2020

L’indice tecnologico ha pesantemente ritracciato nelle ultime due sedute perdendo il 6,5% dal massimo storico segnato mercoledì 2 settembre. Potrebbero essere delle prese di beneficio dovute al lungo rally oppure una correzione più profonda.

Valori
Ultimo prezzo 11.622
Variazione -1,27%
Max (52 settimane) 12.439,48
Min (52 settimane) 6.771,91
Indicatori
MM200 9.637
RSI 14 52,89
MACD -14,78
Performance
1 settimana +0,65%
1 mese +5,11%
3 mesi +19,83%

Le ultime due sedute hanno profondamente segnato l’indice Nasdaq100 che si è guadagnato la “maglia nera” sui mercati internazionali. La giornata di oggi sarà dedicata al Labor Day, quindi una pausa di riflessione per il listino americano che, nella sessione di domani, dovrà però svelare le sue carte.

La Pin Bar in chiusura di settimana sarebbe di buon auspicio, ma nelle prossime sedute l’indice dovrà indicare con più chiarezza agli operatori se si tratta solo di un ritracciamento oppure se questo movimento rappresenta una correzione più profonda o un’inversione del trend rialzista di medio termine.

Il quadro tecnico di riferimento

L’indice Nasdaq100 si trova in un quadro tecnico di lungo periodo di forte crescita da marzo del 2009 quando quotava poco sopra i 1.040 punti. Da quel livello al massimo storico del 2 settembre 2020 ha preso oltre il 1000% evidenziando un importante trend positivo.

Il 2019 è stato contrassegnato da una performance del +38,27% circa e l’inizio del 2020 è partito in scia ai dodici mesi precedenti prima dell’arrivo della crisi sanitaria di Covid19, segnando un guadagno di oltre il 10% e il nuovo massimo storico del periodo in data 19 febbraio 2020.

Su quel valore l’indice ha poi ritracciato a causa della pandemia perdendo oltre il 28,25% circa della crescita. Il minimo del 23 marzo 2020 a quota 6.771 ha poi invertito il trend e ha dato l’avvio al rally di medio termine che è perdurato fino ad oggi facendo segnare il nuovo massimo storico a quota 12.439,50 in data 2 settembre 2020.

La scorsa settimana, dopo una partenza positiva che sembrava non arrestarsi durante le 5 sessioni di borsa, le ultime due sedute hanno fortemente scosso l’andamento mettendo in discussione il movimento futuro e facendo aleggiare il timore di una “bolla” del comparto tech.

Lo scenario operativo di breve periodo

Il quadro tecnico di breve periodo è contrastato, anche se lo scenario di medio termine resta ancora positivo. Dopo un lungo rally e il forte ritracciamento delle ultime due sedute, lo scenario non apparirebbe delineato. La Pin Bar di venerdì scorso, con il riassorbimento del minimo a quota 11.145 in chiusura di sessione farebbe ben sperare. Anche il mantenimento del prezzo sopra la trendline di medio periodo sarebbe un fattore altrettanto positivo. Da non trascurare la lunga corsa dell’indice che, dal minimo del 23 marzo 2020 a quota 6.771,29 ha fatto registrare un guadagno dell’ 84,28% circa sui massimi della scorsa settimana.

Le prese di beneficio a favore degli investitori in posizione dall’inizio del rally sarebbe coerente sia con la performance realizzata sia con la valutazione molto elevata del comparto e fornirebbe una giustificazione al recente movimento negativo.

Attualmente il prezzo si trova sopra la SMA200, media mobile semplice a 200 periodi, la trendline di medio termine e il livello dell’indicatore Supertrend evidenzierebbe ancora la fase rialzista. Più contrastata invece la lettura della EMA(21) la media mobile esponenziale di breve/medio termine che apparirebbe più indecisa. L’oscillatore RSI(14) invece sta rientrando dalla fase di ipercomprato a 53,89 mentre la volatilità, indicata dall’ATR(14) sembra in forte crescita nelle ultime sedute rispetto alla media degli ultimi tre mesi.

Un cambio di scenario e quindi un’inversione del trend di medio periodo si avrebbe solo alla rottura a ribasso degli 11.000 punti. In quel caso si potrebbe pensare non più ad un ritracciamento, ma ad una vera e propria correzione.

Una posizione long avrebbe un significato solo sopra il massimo della Pin Bar di venerdì scorso a quota 11.950 punti. Lo Stop Loss si potrebbe posizionare a 10.890 sotto il minimo della barra e del supporto statico a quota 11.000. Un Primo Target stretto si potrebbe collocare a quota 12.440, massimo storico ed un Secondo Target a quota 13.000.

Un ingresso short sarebbe plausibile alla rottura a ribasso del supporto a 10.940 punti. Lo Stop Loss potrebbe essere inserito a 11.920, sopra il massimo della Pin Bar. Un Primo Target si potrebbe collocare a 10.510 ed un Secondo Target a 9.800.

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