MOODY’S - Dopo S & P è la volta di Moody’s. L’agenzia di rating abbatte la propria scure su alcune grandi banche francesi e abbassa il rating di BNP Paribas, Societe Generale e Credit Agricole, facendo riferimento ad un contesto particolarmente delicato per le banche europee.
Il giudizio sul debito a lungo termine di BNP e Credit scende di una tacca, passando ad «Aa3» mentre SocGen, dopo il downgrade, è scivolata a livello «A1». La decisione odierna è imputabile all’aggravarsi del contesto di crisi nell’area dell’euro. Il peggioramento delle condizioni di finanziamento, così come i preoccupanti indicatori macroeconomici avrebbero dunque legittimato e giustificato l’azione di Moody’s, il cui processo di revisione era iniziato nel mese di giugno.
La probabilità che BNP Paribas, Societe Generale e Credit Agricole «beneficino di un sostegno dello stato, se necessario, restano molto elevate», ha spiegato Moody’s, precisando che gli elementi positivi delle tre banche francesi«sono ormai controbilanciati dai vincoli in materia di liquidità e finanziamento».
Martedì, Standard & Poor’s affermava, da parte sua, che lo Stato francese potrebbe essere costretto a sostenere il settore bancario se le pressioni sui finanziamenti dovessero accentuarsi, e se la qualità degli assets bancari si deteriorasse.
Sulla scia della decisione di mettere sotto osservazione, con implicazioni negative, 15 stati della zona euro, tra cui proprio la Francia, S & P aveva posto il rating della maggior parte delle banche europee, incluse tutte le principali banche francesi, nel mirino, ponendole sotto credit watch negative.