Monti: tempo di dire addio. Chi prenderà il suo posto?

Erika Di Dio

12 Dicembre 2012 - 14:55

Monti: tempo di dire addio. Chi prenderà il suo posto?

È tempo di salutare il tecnocratico primo ministro Mario Monti. Egli ha fatto l’annuncio durante il fine settimana, dopo che il partito dell’ex primo ministro Silvio Berlusconi, il Popolo delle Libertà (PDL), ha ritirato il suo sostegno al bilancio 2013 di Monti e alla legge di stabilità.

Ma Monti non andrà via così facilmente, eppure la sua uscita di scena sembra già un affare fatto. Ciò significa che l’Italia avrà presto bisogno di un nuovo leader. Le elezioni dovranno essere condotte nel giro di pochi mesi, e già in molti speculano sul fatto che gli Italiani andranno alle urne a Febbraio 2013.

L’Italia ha ottenuto un nuovo rispetto dai mercati da quando l’economista Mario Monti è arrivato in carica al governo in seguito allo scandolo legato alle dimissioni di Berlusconi. L’attuale premier ha attuato tagli di bilancio e ha aumentato le tasse; anche se alcune delle sue politiche non sono riuscite a stimolare la crescita economica, Monti è stato ampiamente accreditato sia da parte degli investitori che dei politici per aver aumentato la fiducia nell’Italia. Gli oneri finanziari del paese sono scesi drasticamente dal temuto livello del 7%, raggiungendo il 4,4% la scorsa settimana.

Uno sguardo veloce al grafico a 15 minuti dell’EUR/USD rivela che l’euro non ha preso la notizia così bene poi. La coppia è scesa ad un minimo di 1.2885, prima di riuscire a recuperare e a tornare sopra i 1.2900.

La reazione negativa dei mercati alla notiizia della «partenza» di Monti dalla politica va solo a dimostrare che ci sono un sacco di persone che hanno ancora fiducia nella sua leadership. I suoi fan sperano che si candiderà alle elezioni del prossimo anno e lo stesso Sign.Monti ha espresso la sua apertura verso l’idea.

Il problema, tuttavia, è che Monti non è poi così popolare sul fronte interno, in quanto molti italiani lo accusano per aver attuato tagli alla spesa e e aumenti fiscali rigorosi come parte delle misure di austerità. Non aiuta il fatto che molti elettori pensano anche che quando parla sia abbastanza noioso!

Con queste previsioni, ci potrebbe essere la possibilità che Berlusconi emerga come leader del paese. Dopo tutto, lui stesso ha detto che si sarebbe candidato per senso di responsabilità, in quanto pensa che l’italia sia molto peggiorata dopo il suo allontanamento.

Poi di nuovo, il suo ritorno potrebbe significare un’altra ondata di scandali sessuali e di problemi di corruzione, che potrebbero mettere l’Italia su basi meno stabili. E con l’eurozona che inizia a fare piccoli passi per uscire dalla crisi del debito, l’ultima cosa di cui l’Italia avrebbe bisogno sarebbe qualcuno capace di rovinare questo processo.

Un’atra persona che potrebbe prendere la leadership in Italia è Pier Luigi Bersani, capo del Partito Democratico di centro-sinistra che per ora gode del 38% di popolarità tra gli elettori italiani e che ha manifestato il suo sostegno alle politiche economiche di Monti. Anche se ha precisato che Monti non dovrebbe candidarsi, ha detto che ci potrebbe essere comunque un posto in governo per l’ex primo ministro.

Per ora, ci sono un sacco di domande e speculazioni su chi dovrebbe essere il prossimo leader italiano. Ciò che importa è che il nuovo primo ministro sia capace di mantenere l’Italia sulla strada giusta e tenerla il più lontano possibile dal default.

Traduzione italiana a cura di Erika Di Dio. Fonte: Babypips