Monti: incontro con i big dell’economia USA a Sun Valley

Daniele Sforza

13 Luglio 2012 - 17:27

Monti: incontro con i big dell’economia USA a Sun Valley

Incontro con i big dell’economia USA a Sun Valley, in Idaho, per Mario Monti.

Monti convincerà i presenti a credere nell’Italia

Mentre Moody’s declassava i titoli di stato italiani di due gradini, Monti atterrava in Idaho, a Sun Valley, alle 19 locali. Un incontro che si svolge ogni anno, l’«Allen & Co. Conference» lontano dai giornalisti e dalle fonti d’informazione, tanto riservato che a qualcuno ha fatto pensare a un nuovo Bilderberg, immaginando massoni e leader globali che decidono le sorti del mondo.

In Idaho, infatti, ci sarà comunque una grande passerella di vip, tutti accomunati da un filo che li lega: essere i signori dell’economia USA (e non solo). Non saranno presenti solamente i guru della finanza, ma anche i leader incontrastati dell’hi-tech e i volti più affermati dei media. Un evento che interessa ogni anno i media americani e di cui, da quest’anno, si stanno occupando i media italiani: complice anche un’intervista che il premier Monti rilascerà ai microfoni della Cbs, davanti al noto anchorman Charlie Rose.

Tornando ai «nomi d’oro» che parteciperanno alla conferenza super-riservata, eccone alcuni: Warren Buffett, Rupert Murdoch, Tim Cook, Mark Zuckerberg, Michael Bloomberg, perfino Oprah Winfrey. Un vero e proprio parterre formato da chi ogni giorno riempie i giornali con le loro dichiarazioni che influiscono sull’andamento del pianeta, a volte facendolo tremare, a volte rivoluzionandolo.
Insomma, Monti parteciperà alla tavola rotonda insieme all’America che conta, lontano dai media e da qualsiasi fonte giornalistica, lontano perfino dal downgrade di Moody’s, sul quale al momento il premier ha preferito evitare qualsiasi commento.

Cosa farà il nostro premier nel lontano Idaho? Cercherà di persuadere i presenti che l’Italia è un posto dove poter investire, tenterà di allontanare i timori, rassicurerà sullo stato di salute dell’euro, spiegherà perché nell’Italia ci si può ancora credere. Tutto queste, mentre nel Belpaese ci si chiede se l’Italia stabilirà il triste record di uscire dall’euro prima della Grecia (insieme all’Irlanda) e si cominciano a registrare timori relativi a un eventuale ulteriore aumento dell’Iva nel 2013 e all’arrivo di nuove manovre mascherate con altri nomi. L’Italia dovrà affrontare un duro percorso di guerra: se solo fosse una partita di calcio, per dirla alla Winston Churchill («Gli italiani affrontano le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre»), forse il tasso di credibilità aumenterebbe.