Monti, dimissioni: Spagna prima vittima del contagio? Torna la crisi dell’euro

Erika Di Dio

12 Dicembre 2012 - 15:38

Monti, dimissioni: Spagna prima vittima del contagio? Torna la crisi dell’euro

L’annuncio delle dimissioni di Mario Monti dal suo ruolo di primo ministro italiano rappresenta una significativa battuta d’arresto nel processo di riabilitazione della zona euro, secondo quanto detto dagli analisti lunedì.

La decisione di Monti di dimettersi prima della fine dell’anno è arrivata dopo che il Partito del Popolo delle Libertà di Silvio Berlusconi ha ritirato il suo sostegno al governo. Sabato Berlusconi ha confermato che avrebbe guidato il partito verso nuove elezioni nei primi mesi del 2013. Salutato come il “Salvatore d’Italia” quando ha preso il posto di Berlusconi a Novembre 2011, “SuperMario” è stato abbracciato da più partner del Nord Europa con una “mentalità da austerità”.

Gli analisti sono ora preoccupati che la crisi della zona euro potrebbe di nuovo infiammarsi essendo gli investitori agitati per la mancanza di una leadership chiara e di un impegno per la riforma economica da attuare in Italia. Se le riforme portate avanti da Monti e ampiamente lodate dal resto d’Europa dovessero subire una battuta d’arresto, avvertono gli analisti, l’Italia potrebbe avere difficoltà ad accedere ai finanziamenti forniti dalla Banca Centrale Europea e da altri partner.

“Crediamo che se le elezioni produrranno una maggioranza di governo frammentata con una limitata capacità di agire e di portare avanti riforme importanti, la Bce non sarà disposta a sostenere l’Italia, anche in un contesto di significative pressioni di mercato. In questa circostanza, il rischio di un braccio di ferro tra la Bce e l’Italia non sarebbe trascurabile e i mercati probabilmente riconsidererebbero il rischio sovrano dell’Italia attraverso l’assegnazione di un rischio di credito più elevato al debito sovrano” hanno affermato gli economisti di Nomura.

In aggiunta, alcuni economisti avvertono, “I mercati sono stati troppo compiacenti nei confronti dell’Italia negli ultimi mesi. L’effetto di segnalazione del programma di acquisto dei bond della Bce ha portato ad un periodo di calma apparente nei mercati del debito spagnoli e italiani”, dice Nicolas Spiro, direttore generale di Spiro Sovereign Strategy.

“Le azioni sono in calo in tutta Europa; il costo per assicurare il debito italiano contro l’”effetto Berlusconi” è palpabile e sta portando ad una nuova valutazione del rischio di credito italiano che in ogni caso era attesa da tempo”, dice Spiro.

Effetto domino

La Spagna sarà la prima a soffrire degli effetti di contagio delle turbolenze in Italia. Lo spread tra i titoli tedeschi e quelli spagnoli è salito lunedì e il ministro dell’Economia spagnolo Luis De Guindos ha avvertito che gli sviluppi in Italia colpiranno inevitabilmente la Spagna.

“Più in generale, se i mercati diventano instabili in Italia potremmo vedere il contagio in altre economie della zona euro, forse in particolar modo in Spagna che ha avuto la tendenza a muoversi in sintonia con l’Italia da Agosto 2011”, dice l’esperto analista politico di Nomura, Alastair Newton.

Egli sottolinea che la Spagna dovrà affrontare un anno pesante per il rifinanziamento del debito nel 2013, già a partire da Gennaio, in un contesto di continua incertezza sulla possibilità che il primo ministro Mariano Rajoy richiederà un bailout o no.

Con le elezioni all’orizzonte in Germania, il compito di calmare i mercati obbligazionari sarà lasciato in gran parte alla Bce, avverte Newton.

L’euro, già martoriato dalla perdita più grande del mese avvenuta in un solo giorno, ossia giovedì dopo che la Bce ha tagliato le sue stime di crescita per l’eurozona, sentirà anche gli effetti di instabilità politica dell’Italia.

“La nuova incertezza politica è una novità sgradita e prevediamo che aggiungerà ulteriori pressioni al ribasso per l’euro nei prossimi mesi sotto forma di un aumento del premio per il rischio-euro”, dicono gli analisti di Barclays.

Traduzione italiana a cura di Erika Di Dio. Fonte: Cnbc