YAHOO, MICROSOFT - Il gigante di Seattle ha firmato una clausola di riservatezza al fine di accedere ai documenti finanziari di Yahoo.
Secondo il sito web del New York Times, l’interesse di Microsoft per Yahoo si sta perfezionando. L’azienda di Bill Gates, secondo quanto riferito, avrebbe siglato un accordo di riservatezza (accordo di non divulgazione) al fine di poter consultare i reports finanziari del gigante di Internet. I primi rumors avevano iniziarono a circolare nel mese di ottobre.
L’interesse di Microsoft nei confronti di Yahoo non è una novità: un primo tentativo avvenne nel 2008, senza però alcun risultato. Nessuna decisione è ancora stata presa, aveva confidato allora un alto dirigente di Microsoft, aggiungendo che esistevano ancora divisioni interne al gruppo circa l’opportunità di un’acquisizione di Yahoo.
A quanto pare, le fratture si sarebbero saldate e avrebbero dunque trovato un accordo.
Ma il gigante di Seattle non è l’unico ad essersi interessato negli ultimi mesi al portale / motore di ricerca. La lista dei potenziali acquirenti di Yahoo include altri nomi.
Alleanza a tre: Cina-Russia-America
Alla fine di settembre, Bloomerg aveva annunciato un tentativo da parte della cinese Alibaba. Il direttore generale del gigante cinese di e-commerce Alibaba, Jack Ma, si era detto «molto interessato» ad una acquisizione di Yahoo, se si fosse presentata l’occasione, riferendo in seguito di aver avuto colloqui con altri potenziali acquirenti.
DST, un russo già presente nel capitale di Facebook
Sempre secondo Bloomberg Alibaba sarebbe in trattative con il gruppo statunitense di private equity Silver Lake, che, secondo il Wall Street Journal, aveva già presentato una proposta a Yahoo. Alibaba e Silver Lake potrebbero associarsi al gruppo russo Digital Sky Technologies (DST), specializzato in investimenti in Internet e già nel capitale di Facebook, Zynga e Groupon. Il loro obiettivo? Creare una joint venture per acquisire Yahoo.
Una corsa a ostacoli
Anche se Alibaba fosse in grado di presentare un’offerta congiunta con Silver Lake e DST, il percorso ad ostacoli di Jack Ma promette di essere particolarmente insidioso. Il processo di acquisizione da parte di un consorzio di gruppi cinesi e russi di Yahoo, si aggraverebbe ulteriormente, al di là delle grandi sfide che implica, non sfuggirebbe alla lente dei regolatori federali e del Congresso, che studierebbero scrupolosamente il dossier, spulciandolo in ogni aspetto. Il candidato Microsoft, da questo punto di vista, sembra essere favorito.