Merkel e Sarkozy: la duplice alleanza. Pacchetto anticrisi entro fine mese

Nadia Fusar Poli

10 Ottobre 2011 - 10:44

Merkel e Sarkozy: la duplice alleanza. Pacchetto anticrisi entro fine mese

MERKEL, SARKOZY - Francia e Germania promettono una risposta duratura e globale alla crisi nella zona euro, in tempo per il vertice del G20 a Cannes, in programma per i primi di novembre, che prevede una ricapitalizzazione delle banche in Europa.
Nicolas Sarkozy e Angela Merkel, incontratisi a Berlino, hanno annunciato che entro fine mese verrà annunciato il piano, un «pacchetto completo» per fermare la spirale della crisi in zona euro.
L’Europa, secondo il Presidente francese, dovrebbe «avere risolto i suoi problemi da qui al G20 di Cannes».
I leader di Francia e Germania hanno accolto con favore il fatto che quasi tutti i paesi europei abbiano provveduto a ratificare il secondo piano di aiuti per la Grecia, come da accordi adottati in occasione del vertice del 21 luglio e in virtù dei quali il Fondo europeo di stabilità finanziaria (EFSF), il fondo di soccorso della zona euro, verrà rafforzato ed ampliato.
Merkel e Sarkozy hanno inoltre aggiunto di voler attendere la relazione della troika (la squadra di ispettori di Ue-Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale) sulla situazione in Grecia, prima di adottare qualsiasi decisione.
«Crediamo che la troika sarà in grado di presentare una soluzione sostenibile per la Grecia, paese membro dell’euro», ha commentato ottimisticamente Angela Merkel.

Il Cancelliere e il Presidente hanno discusso anche della ricapitalizzazione delle banche in Europa, un problema che è emerso sotto la pressione dei mercati, preoccupati per la solidità del sistema bancario di fronte alla crisi finanziaria ed economica europea.
Parigi e Berlino si dichiarano determinati a fare tutto il necessario per garantire la ricapitalizzazione delle banche d’Europa.
Il presidente francese, da parte sua, ha assicurato che l’accordo tra i due Paesi sulle modalità e finalità del processo considerato, è totale, negando altresì l’esistenza di divergenze nell’asse franco-tedesco circa l’uso dell’EFSF per fornire i fondi necessari.
Sarkozy ha di fatto risposto a chi, come il presidente della Banca mondiale Robert Zoellick, ha mosso critiche nei confronti dei leader europei, accusati di non possedere la stessa grande visione che aveva ispirato i loro predecessori, sottolineando che non si tratta di costruire progetti, ma di prendere decisioni concrete per risolvere una crisi senza precedenti.
«Tutti sanno, l’Europa ha scelto la moneta unica senza nemmeno pensare a cosa sia o sarebbe stato il suo governo economico, senza pensare alle questioni di armonizzazione delle politiche fiscali ed economiche e ora, in piena crisi, dobbiamo dare una risposta a questi problemi. Beh, siamo determinati a farlo!», ha ribadito il capo del governo francese.
Merkel e Sarkozy sono ora decisi a «rafforzare la struttura patrimoniale delle banche in Europa», anche se questo processo dovrà passare attraverso un intervento dello Stato. Indebolite dalla crisi nell’area dell’euro, le banche hanno paura che la Grecia sarà ufficialmente dichiarata fallita. Una parte del debito del paese, se questo avvenisse, dovrebbe essere cancellato, e le banche che detengono titoli di debito dovrebbe subire pesanti perdite. L’iniezione di ulteriore capitale contribuirebbe quindi a rafforzare un sistema bancario martoriato, e punito dal mercato azionario. Il Fondo Monetario Internazionale, il primo a lanciare l’allarme, ha stimato che le esigenze complessive del settore oscillano tra i 100 e i 200 miliardi di euro. Francia e Germania non sono ancora pronte a mettere immediatamente mano alle proprie tasche: le banche dovranno farlo per prime. Un aiuto di stato arriverà come ultima risorsa.