Merkel: Grecia, nessun problema se esce dall’euro

Daniele Sforza

11 Maggio 2012 - 14:46

Merkel: Grecia, nessun problema se esce dall’euro

Proseguono dal fronte europeo, e in prevalenza tedesco, gli avvertimenti alla Grecia: o rispetta i patti o fuori dall’euro, e nel secondo caso, non ci sarebbe nessun problema per l’Europa.

L’Europa non affonda così facilmente

La Commissione europea ha collocato intanto il Paese ellenico al vertice dei Paesi dell’eurozona in recessione, seguita da Portogallo, Spagna, Italia, Slovenia, Olanda e Cipro. Dalla Germania ribadiscono comunque che l’obiettivo è quello di mantenere la Grecia nell’euro, ma non è prevista alcuna revisione dei pacchetti di aiuto per salvare Atene.
Come ha affermato il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble: «Noi vogliamo che la Grecia resti nella zona euro, ma lo deve volere anche Atene e rispettare i suoi impegni. Noi non possiamo forzare nessuno», e chiosa rassicurando: «L’Europa non affonda così facilmente». Anche perché nel corso degli ultimi due anni l’Europa ha imparato molto dai suoi errori, creando meccanismi di protezione che hanno fiaccato la possibilità di contagio e di indebolimento degli altri Paesi, con conseguente rafforzamento dell’eurozona. «La crisi ha dimostrato che quando bisogna agire in fretta, l’Europa può reagire rapidamente. L’idea che non siamo in grado di reagire a breve termine di fronte a un imprevisto è falsa».

In Grecia la maggioranza non vorrebbe nuove elezioni

Il futuro della Grecia è solo nelle mani della Grecia, come ha tenuto a ribadire il ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle: «Vogliamo aiutare la Grecia e lo faremo, ma la Grecia deve volerlo», ha dichiarato. «Se devieranno gli impegni presi sulle riforme, allora il pagamento di ulteriori tranche di aiuti non sarà possibile. È stato deciso il Fiscal Pact e gli accordi tra gli Stati non possono essere invalidati da nuove elezioni».
Intanto in Grecia il socialista Evangelos Venizelos ha le ore contate per formare un nuovo governo: dopo un incontro risolutivo con il leader di Nea Dimokratia Antonis Samaras, ora si aspettano ulteriori sforzi per formare un esecutivo di governo che regga ed evitare nuove elezioni. Un terzo del popolo greco, secondo un sondaggio, preferirebbe di gran lunga questa via piuttosto che tornare nuovamente al voto.