La crisi del mondo del lavoro sembra essere uno dei maggiori market mover del momento. I tassi di disoccupazione raggiungono livelli preoccupanti in diverse nazioni, comprese le roccheforti dell’economia mondiale.
Cerchiamo di fare il punto della situazione riguardo al «labour market» e al link che lega la crisi finanziaria mondiale alla disoccupazione.
202 milioni: è il numero di disoccupati al mondo; secondo le stime ufficiali dell’ILO (International Labour Organization) il 6,1% della popolazione mondiale sarebbe senza lavoro.
Se la crisi finanziaria non giungerà ad una soluzione concreta le previsioni e le stime sui futuri tassi di disoccupazione crescono esponenzialmente e, se anche la crisi dovesse ’finire’ il grafico del deficit di lavoro impiegherebbe non poco tempo a curvare verso il basso; per evitare che il numero di disoccupati aumenti bisogna, nei prossimi 10 anni, creare almeno 400 milioni di posti di lavoro.
Nel mondo:
| Paese | Tasso di disoccupazione |
|---|---|
| Euro-area | 11% |
| Stati Uniti | 8.2% |
| Cina | 4.1% |
| Giappone | 4.6% |
| India | 9.4% |
| Brasile | 5.8% |
| Regno Unito | 8.20% |
| Russia | 5.4% |
In Europa:
Benché la percentuale di disoccupazione in Europa sia stimata all’11%, il quadro diventa più preoccupante se ci si concentra sui dati relativi ai paesi europei maggiormente colpiti dalla crisi:
| Nazione | Tasso di disoccupazione |
|---|---|
| Grecia | 22.6% |
| Italia | 10.2% |
| Spagna | 24.4% |
| Francia | 9.8% |
I dati sul mercato del lavoro influenzano notevolmente le evoluzioni dei mercati valutari e forniscono un quadro piuttosto completo della situazione economica e sociale del mercato globale.
Fonte statistica: Trading Economics