Febbraio sarà per molti investitori retail il mese delle decisioni finali in merito al prossimo BTP Più. Una volta fatta la scelta si potrà pur sempre “rimediare” in base alle necessità, ma in genere si preferisce partire bene per arrivare lontani.
Alcuni dei dubbi riguardano il se aderire o meno all’offerta MEF e, se sì, con quanta parte del capitale destinato agli investimenti sul reddito fisso. E poi, per quanto tempo restare nell’investimento e cosa farne delle cedole incassarle e spenderle, lasciale liquide o reinvestirle a loro volta?
A proposito di cedole, la serie dei tassi minimi garantiti sarà svelata il prossimo 14 febbraio. Intanto restiamo nel perimetro del reddito fisso e vediamo quanto rende il conto deposito a 4 anni, la prima data di rimborso del BTP Più.
Per la prima volta in assoluto, infatti, il Tesoro ha introdotto l’opzione del rimborso anticipato per chi lo acquisterà in emissione e vorrà uscire anzitempo dall’investimento.
Il conto deposito per investire un capitale sul reddito fisso
Tra i prodotti del reddito fisso di matrice bancaria, il conto deposito (CD) è sicuramente tra i prodotti più ricercati dal piccolo investitore fai da te. Si tratta di soluzioni di facile comprensione e dai costi di gestione nulli, di durate variabili e generalmente comprese tra i 6 mesi e i 4-5 anni.
Inoltre sono garantiti dal FITD fino a 100mila € e l’emittente garantisce il rimborso del capitale almeno a scadenza. Nessun problema, invece, per i CD liberi, dove i soldi di partenza sono recuperabili all’occorrenza. Tuttavia, la presenza del vincolo spesso serve a rendere più redditizio l’accantonamento a parità di tempo d’impiego.
Le uniche voci di spesa sono quelle di natura fiscale, con l’aliquota del 26% sugli interessi lordi maturati e l’imposta di bollo del 2x1.000 nei casi e modi di Legge. Poi tra le banche emittenti vi è una pluralità di soluzioni in base alla periodicità della liquidazione interessi, la possibilità data o negata di svincolo del deposito, etc. Una delle più importanti, forse più dello stesso rendimento, è capire se la banca prevede o no un associato c/c.
Cioè occorre capire se per avvantaggiarsi di un dato tasso di interesse bisogna prima aprire il c/c dell’emittente oppure no. In tal caso l’obiettivo della banca è di ampliare il numero dei titolari del suo c/c, per cui bisogna anteporre questa valutazione (e relative condizioni economiche) a quelle che riguardano il CD..
Rendimenti attesi sul BTP Più e rendimenti certi sul conto deposito
Passiamo ai rendimenti: quanto rende oggi il conto deposito vincolato a 48 mesi?
Dalla nostra ricerca è emerso in primis il Conto Key di Banca Progetto nella doppia versione, non svincolabile e svincolabile. Il 1° rende il 3,7% annuo lordo, il 2,74% netto, con liquidazione trimestrale degli interessi. Il 2°, invece, ha un tasso annuo lordo del 3,5% (2,59% netto) e gli interessi sono liquidati in via posticipata.
Segue il Conto Rifugio del Mediocredito Trentino Alto Adige, un rapporto vincolato che offre il 3,3% annuo lordo (2,44% netto) e liquidazione posticipata degli interessi.
Rendono il 3,25% annuo lordo, ossia il 2,41% netto, sia il Conto Deposito con cedola trimestrale di MeglioBanca che il Viviconto Extra di ViviBanca ad interessi posticipati.
Infine abbiamo incontrato il Rendimax Conto Deposito vincolato posticipato di Banca Ifis e il Time Deposit di Banca Twist. Questi intermediari finanziari offrono il 3% annuo lordo (2,22% netto) sui loro prodotti e in entrambi i casi gli interessi sono liquidati trimestralmente.
In tutti i casi si raccomanda al Lettore di prendere visione integrale e completa delle condizioni economiche effettivamente previste dalla banca considerata. In questa sede, infatti, ci siamo limitati a esporre i macro dati dei singoli prodotti, con un occhio di riguardo ai soli rendimenti.
Quanto rende il conto deposito a 4 anni, la prima data di rimborso del BTP Più
In merito ai rendimenti del BTP Più dovremo attendere il 14 quando ad annunciarli sarà il MEF. Al riguardo sappiamo due cose, una certa e una molto prevedibile. La prima è che i tassi nominali annui del 1° quadriennio saranno inferiori a quelli del 2°. L’altra è il frutto dell’esperienza che fa dire che i ritorni annui lordi offerti nel 1° step del futuro BTP Più saranno a premio rispetto agli attuali già in circolo. Se così non fosse perché correre a sottoscriverli? Tuttavia, a dire il vero ci aspettiamo un premio di rendimento maggiore sul 2° quadriennio rispetto al 1°, in modo da far risultare poco conveniente l’uscita anticipata dal titolo.
Detto ciò, oggi il titolo sovrano del MEF con durata residua a 4 anni paga il 2,646% lordo annuo, poco più del 2,3% al netto della ritenuta del 12,50%. Per cui non è azzardato attendersi un ritorno annuo lordo in area 2,8-2,9% o giù di li. Si tratta solo di pazientare un altro po’: tra 10 giorni avremo la risposta definitiva e ufficiale.