Mediobanca scende in Generali? I dettagli del piano 2016-2020

Antonio Atte

17/11/2016

Puntare sulla crescita delle attività bancarie ad alta redditività e raggiungere un utile a due cifre. Questi i principali obiettivi contenuti nel nuovo piano strategico 2016-2020 di Mediobanca.

Mediobanca scende in Generali? I dettagli del piano 2016-2020

Mediobanca: i dettagli del piano 2016-2020 - Puntare sulla crescita delle attività bancarie ad alta redditività e raggiungere un utile a due cifre. Questi i principali obiettivi contenuti nel nuovo piano strategico 2016-2020 di Mediobanca.

L’istituto di Piazzetta Cuccia conta di portare il risultato operativo da 0,7 miliardi a 1 miliardo, con un tasso di crescita medio annuo (CAGR) pari al 10%. Tra gli obiettivi fissati da Mediobanca c’è anche quello di portare le commissioni dal 22% al 30% del totale ricavi e il margine di interesse dal 59% al 56%.

Inoltre, la banca punta a incrementare la capacità di generare capitale - un miliardo di patrimonio in tre anni - e a ottenere maggiori risorse per finanziare la crescita esterna del gruppo Mediobanca (fino a un miliardo) e remunerare gli azionisti.

Il tutto all’insegna della diversificazione: il contributo al risultato operativo della divisione Principal Investing scenderà dall’attuale 37% al 20%, il Consumer Banking (33%) ed il CIB (32%) contribuiranno allo stesso modo, mentre l’apporto fornito dal Wealth Management raddoppierà dal 7% al 15%.

Mediobanca: raggiunto accordo con Mediolanum per 50% Esperia

Mediobanca ha annunciato anche di aver raggiunto un accordo con il gruppo Mediolanum per l’acquisto della restante quota di Banca Esperia (pari al 50%) per un corrispettivo di 141 milioni, che sarà regolato per cassa al closing.

Mediobanca pronta a maggiore discesa in Generali in caso di acquisizioni

Nei prossimi tre anni Piazzetta Cuccia conta di realizzare cessioni azionarie per un valore di 1,3 miliardi, attraverso ulteriori dismissioni di titoli disponibili per la vendita (0,6 miliardi) e la discesa nel capitale di Assicurazioni Generali, portando la quota dall’attuale 13% al 10% nel caso in cui dovesse presentarsi la possibilità di un’acquisizione dal valore superiore al miliardo. Attualmente Mediobanca è il primo azionista di Generali con il 13,465%.

L’amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel, ha affermato che la riduzione della partecipazione in Generali

“è un’opzione che abbiamo sempre nella misura in cui ci crei un impatto positivo”.

Al termine del periodo, la banca fondata da Enrico Cuccia ipotizza un rafforzamento della posizione patrimoniale, con una crescita del CET1 ratio dal 12% al 14%. Confermato al 40% il payout riconosciuto agli azionisti.

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